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MSN Museo di Storia Naturale

Cataloghi e archivi

Manoscritti: testimonianze sulla storia delle collezioni


Presso il Museo sono conservati documenti manoscritti di varia tipologia che testimoniano le tappe della costituzione delle collezioni così come si sono venute a formare in molti secoli, ma anche documenti che più genericamente riguardano eventi, attività e personaggi del Museo stesso.
I cataloghi delle collezioni, coprono un arco di tempo che va dal ‘700 al ‘900 e rappresentano sicuramente la parte più corposa del materiale manoscritto. Si tratta infatti di circa settanta volumi e numerosi fascicoli dove vengono descritti più o meno dettagliatamente gli esemplari delle collezioni mineralogiche ma anche libri e strumenti scientifici. Gli inventari delle collezioni, fornendoci notizie dettagliate sul materiale presente nella parte espositiva o nei magazzini, rappresentano lo strumento per eccellenza per lo studio della storia di questa prestigiosa struttura. Così le tre serie di cataloghi e appendici, stese fra il 1790 e il 1844, hanno permesso di ricostruire in maniera dettagliata le collezioni presenti in quegli anni, fornendoci indicazioni su località di provenienza e modalità di acquisizione di numerosi esemplari. Fra i fornitori compaiono nomi di rilievo nel mondo scientifico come S.Breislack, A.Brongniart, N.Covelli ecc., ma anche esploratori famosi come James Cook o personaggi del mondo politico come il granduca Niccolò di Russia o i numerosi consoli italiani di svariate località estere.
Oltre a notizie specifiche sui singoli campioni emergono da questi volumi, che nella loro stesura seguono un criterio topografico, interessanti elementi sull’evoluzione della parte espositiva che via via si fa più moderna e, con il diffondersi delle teorie cristallografiche, vede comparire accanto ai campioni sussidi come i modelli cristallografici. Altro particolare di interesse non trascurabile sono i cambiamenti di nomenclatura indice del variare dei sistemi classificativi. Oltre agli inventari sono presenti in Museo anche numerosi cataloghi di singole raccolte con i rispettivi documenti di corredo come lettere o note; tra i più antichi una grossa filza dal titolo “Cataloghi di produzioni naturali … prima dell’anno 1792” contenete gli elenchi di una serie di collezioni grandi e piccole, di vario valore scientifico. Alcune di queste raccolte rivestono un ruolo importante non solo per la consistenza, ma anche perché questi cataloghi sono basati su classificazioni di interesse storico per l’evoluzione della mineralogia. Un esempio è il dettagliato catalogo del tedesco C.T.Delius della sua collezione comprendente 2700 esemplari, alcuni dei quali di grande valore, come oro e opale, e ricordata anche da Dolomieu che ha definito questi campioni splendidi.
Presso il Museo sono conservati anche alcuni documenti di G. Grattarola come minute, lettere, biglietti e manoscritti risalenti agli ultimi anni dell’ottocento fino al primo decennio del novecento.
 
ultimo aggiornamento: 28-Lug-2017
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