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SMA Sistema Museale di Ateneo

La Chiesa

interno della chiesa

Alla morte della Fondatrice, Eleonora Ramirez di Montalvo (1659), la Congregazione delle "Minime Ancille della Santissima Trinità" passò sotto la protezione della Granduchessa Vittoria della Rovere, la quale volle fortemente la costruzione della chiesa, il cui progetto definitivo è da attribuire al canonico Filippo Grazzini. L'edificazione cominciò nel 1686.

All’interno della chiesa, nella parete di sinistra, fu costruito il monumento funebre per Eleonora Ramirez di Montalvo, ad opera del poco conosciuto stuccatore milanese Giovanni Battista Corbellini. Il corpo di Eleonora era stato traportato a Firenze, dopo la sua morte, poiché non esisteva ancora nella Villa una chiesa dove seppellirla. Venne infine qui traslato nel 1689, come recita l’iscrizione presente sulla tomba. Il busto in stucco che la raffigura, posto sul monumento, appartiene però ad un’epoca precedente a questo e venne modellato da un ignoto artista fiorentino poco dopo la morte della nobildonna. Sulla stessa parete della chiesa, vicino all’altare, si trova il cenotafio di Vittoria della Rovere, realizzato da Giovan Battista Foggini nel 1698. Sotto il ritratto della Granduchessa si legge “Dos in candore”, il mio pregio è il candore, con il suo emblema: l’ostrica con la perla su due rami di rovere intrecciati.

Al centro della volta della chiesa il pittore senese Giuseppe Nicola Nasini affrescò, nel 1697, assieme al quadraturista Giuseppe Tonelli, La Vergine presenta Santa Vittoria alla Santissima Trinità, un’immagine che intendeva esaltare il ricordo e la devozione della granduchessa.

 
ultimo aggiornamento: 21-Giu-2018
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