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SMA Sistema Museale di Ateneo
Visitare la villa

Visitare la villa

Orari delle visite

Nel mese di settembre:

sabato e domenica | un unico turno, partenza ore 18  (durata 1h 30m circa)


Nel mese di ottobre:

sabato e domenica | un unico turno, partenza ore 17  (durata 1h 30m circa)


L'ingresso e la visita guidata sono gratuiti, la prenotazione è obbligatoria

Informazioni e prenotazioni


La villa si trova in via di Boldrone 2, Firenze

 

"Da Botticelli a Foggini. Percorsi di arte fiorentina a Villa La Quiete"

I visitatori, accolti dalle guide davanti al portone principale della chiesa, accedono prima nella Sala dei capolavori cinquecenteschi proseguendo poi nella chiesa della SS. Trinità. All'interno della villa, attraverso il corridoio d’ingresso, si raggiunge il cortile della lanterna, da cui si può ammirare la farmacia seicentesca e visitare il giardino degli aranci. La visita si conclude con le sale affrescate e l'affaccio sul giardino all’italiana. 

I capolavori

Nella sala un tempo adibita a refettorio, sono esposte le pale d’altare cinquecentesche provenienti dalla chiesa e dal monastero di San Jacopo di Ripoli, in via della Scala a Firenze. Tra queste si segnalano l’Incoronazione della Vergine di Sandro Botticelli e bottega e la Madonna con Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio. In occasione della riapertura è inoltre mostrato per la prima volta lo Stemma di Papa Leone X in legno policromo.

La chiesa

L’interno della chiesa custodisce il cenotafio della granduchessa Vittoria della Rovere (1622-1694), che commissionò la costruzione del luogo sacro, realizzato da Giovan Battista Foggini, il sepolcro della Venerabile Eleonora Ramirez de Montalvo, la Croce dipinta duecentesca attribuita a Coppo di Marcovaldo, il ciborio in argento di Adriano Haffner, la grande tela di Giuseppe Nicola Nasini e Giuseppe Tonelli posta sul soffitto e quella di Francesco Curradi, al di sopra dell’altare maggiore. 

L'interno della villa

Passando attraverso il corridoio d’ingresso si potranno ammirare i crateri in maiolica realizzati dalla Ginori a fine Ottocento. Il cortile coperto della lanterna rappresenta il “cuore” di Villa La Quiete, la parte più antica dell’edificio, seppur modificata nel XIX secolo, al di sotto del quale si trovavano le cucine delle Signore Montalve che in questo luogo vissero per oltre tre secoli.

La farmacia e il giardino degli aranci

La farmacia seicentesca e il giardino degli aranci testimoniano ancora oggi quel nesso tra vita contemplativa e vita activa che ha sempre caratterizzato le vicende delle Signore Montalve, dedite non solo alla preghiera, ma anche alla coltivazione di erbe medicinali e alla conservazione di numerose essenze aromatiche che ancora oggi sprigionano fragranze straordinarie.

Le sale affrescate e il giardino di Anna Maria Luisa de' Medici

Le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini e il giardino infine sono testimonianze ancora vive della presenza dell’ultima granduchessa della famiglia dei Medici: Anna Maria Luisa (1667-1743), Elettrice Palatina. Tornata a Firenze nel 1716 fece realizzare a Villa La Quiete - da lei scelto come luogo di ritiro nei mesi di maggio e ottobre a partire dal 1724 - un giardino all'italiana e affrescare le due sale del piano terra. 

 
ultimo aggiornamento: 25-Set-2018
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