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SMA Sistema Museale di Ateneo
Visitare la villa

Dal 4 maggio al 3 novembre 2019 riapre il percorso museale "Visita ai Capolavori di Villa La Quiete". Nell'occasione viene allestita nella chiesa della SS. Trinità la mostra "Tre sculture del Rinascimento a Villa La Quiete. Recuperi e restauri".

 

Giorni e orari di visita

Nei mesi di maggio, giugno e settembre due turni di visita il sabato e la domenica, alle ore 15 e alle ore 17.

Nei mesi di luglio e agosto due turni di visita il martedì e il giovedì, alle ore 18 e alle ore 20. La Villa sarà chiusa nella settimana di Ferragosto.

Nel mese di ottobre e nel primo fine settimana di novembre, un turno di visita il sabato e la domenica alle ore 15.


La Villa è visitabile solo con visita guidata (durata di 1,30h circa), è necessaria la prenotazione.
L'ingresso e la visita sono gratuiti. 

Informazioni e prenotazioni

 

Il percorso 

Visita ai Capolavori di Villa La Quiete

Il percorso comincia con la visita alla sala dei capolavori cinquecenteschi e prosegue nella chiesa della SS. Trinità. Attraverso il corridoio d’ingresso si raggiunge poi il Cortile della Lanterna da cui si può ammirare la farmacia seicentesca. La visita si conclude con le sale affrescate e l'affaccio sul giardino all’italiana. 

I capolavori

Nella sala un tempo adibita a refettorio sono esposte le pale d’altare cinquecentesche provenienti dalla chiesa e dal monastero di San Jacopo di Ripoli, in via della Scala a Firenze. Tra queste si segnalano la Madonna con Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio e l’Incoronazione della Vergine di Sandro Botticelli e bottega, quest’ultima ritornata alla Villa dopo l’esposizione nella mostra temporanea organizzata dal Comune di Montevarchi “Montevarchi alla riscoperta del suo patrimonio artistico”.

La chiesa

La chiesa custodisce il cenotafio della granduchessa Vittoria della Rovere (1622-1694) - che commissionò la costruzione del luogo sacro realizzato da Giovan Battista Foggini -, il sepolcro della Venerabile Eleonora Ramirez de Montalvo, la Croce dipinta duecentesca attribuita a Coppo di Marcovaldo, il ciborio in argento di Adriano Haffner, la grande tela di Giuseppe Nicola Nasini e Giuseppe Tonelli posta sul soffitto e quella di Francesco Curradi, al di sopra dell’altare maggiore.

L'interno della Villa

Passando attraverso il corridoio d’ingresso si possono ammirare i crateri in maiolica realizzati dalla Ginori a fine Ottocento. Il cortile coperto della lanterna rappresenta il ‘cuore’ di Villa La Quiete, la parte più antica dell’edificio, seppur modificata nel XIX secolo, al di sotto del quale si trovavano le cucine delle Signore Montalve che in questo luogo vissero per oltre tre secoli.

La farmacia e il giardino degli aranci

La farmacia seicentesca e il giardino degli aranci testimoniano ancora oggi quel nesso tra vita contemplativa e vita activa che ha sempre caratterizzato le vicende delle Signore Montalve, dedite non solo alla preghiera, ma anche alla coltivazione di erbe medicinali e alla conservazione di numerose essenze aromatiche che ancora oggi sprigionano fragranze straordinarie.

Le sale affrescate e il giardino di Anna Maria Luisa de' Medici

Le sale affrescate nel 1726 da Benedetto Fortini e il giardino infine sono testimonianze ancora vive della presenza dell’ultima granduchessa della famiglia dei Medici: Anna Maria Luisa (1667-1743), Elettrice Palatina. Tornata a Firenze nel 1716 fece realizzare a Villa La Quiete - da lei scelto come luogo di ritiro nei mesi di maggio e ottobre a partire dal 1724 - un giardino all'italiana e affrescare le due sale del piano terra. 

 

La mostra

Tre sculture del Rinascimento. Recuperi e restauri a Villa La Quiete

Dal 4 maggio al 9 giugno 2019, all'interno della chiesa della SS. Trinità, è allestita la mostra "Tre sculture del Rinascimento a Villa La Quiete. Recuperi e restauri", curata da Donatella Pegazzano e Cristiano Giometti. Vengono esposte al pubblico per la prima volta tre importanti sculture rinascimentali, recentemente restaurate: la Madonna con Bambino in stucco riferita alla bottega di Lorenzo Ghiberti; una rara terracotta raffigurante una Madonna con Bambino, di un seguace di Donatello; un Cristo Salvatore in terracotta dipinta, realizzato dall'artista Agnolo di Polo, formatosi nella bottega di Andrea Verrocchio. 
Le tre sculture costituiscono un esempio rilevante della raffinata produzione delle poliedriche botteghe fiorentine del Rinascimento

Il restauro delle opere fa parte del processo di recupero del patrimonio artistico della Villa intrapreso dal Sistema Museale di Ateneo, affiancato in questo caso dal gruppo Terna, che ha contribuito al restauro della Madonna con Bambino riferita alla bottega di Ghiberti.

Una volta terminata la mostra le sculture verranno spostate nella sala che ospita le grandi pale d’altare di Sandro Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio, dove rimarranno stabilmente come parte del percorso museale della Quiete.

 

 
ultimo aggiornamento: 31-Lug-2019
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