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SMA Sistema Museale di Ateneo

Erbario Micheli - Targioni

Tra le collezioni storiche della Sezione, l’erbario di Pier Antonio Micheli (1679-1737) riveste una particolare importanza scientifica in quanto di origine pre-linneana e contenente numerosi materiali originali citati dallo stesso Linneo. Solo in seguito all’aggiunta dei campioni dei Targioni-Tozzetti l’erbario venne poi riorganizzato secondo la classificazione di Linneo e sistemato nei 260 eleganti contenitori in cartone tuttora esistenti. Fu uno dei meriti di Filippo Parlatore quello di convincere il Granduca Leopoldo II di Lorena ad acquistare l’erbario e i manoscritti di Micheli, nel 1845, dalla famiglia Targioni Tozzetti, che nel frattempo aveva accresciuto la collezione originaria “inquinandola” di molti campioni raccolti da Giovanni (1712-1783), Ottaviano (1755-1829) e Antonio (1785-1856), nonché dai loro corrispondenti italiani e stranieri, portandola ad oltre 20.000 reperti. Completano la collezione principale i campioni di specie arboree raccolti a Firenze, perlopiù dal Micheli, per una sorta di moderna analisi della variabilità, e i numerosi contenitori di crittogame, fondamentali dal punto di vista sistematico-nomenclaturale, sui quali si basano le descrizioni nel Nova Plantarum Genera (1729), opera decisiva in particolare per la nascita della Micologia moderna.

 

 
ultimo aggiornamento: 03-Ago-2017
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