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MSN Museo di Storia Naturale

Alberto Ponis

La collezione Ponis è costituita da circa 2700 esemplari; il Brasile è il paese più rappresentato, con 1372 campioni, seguito dall’Italia, con 532. Imponenti sono le geodi di quarzo ametista, ma i veri gioielli della raccolta sono le elegantissime tormaline brasiliane, con cristalli di diversi colori, dal nero al verde, dal rosa/rosso all’azzurro, insieme ai notevoli cristalli rosa di berillo morganite.

La raccolta è formata da circa 2700 esemplari, in maggioranza provenienti dal Brasile (1372 pezzi) e dall’Italia (532). La specie prevalente è senza dubbio il quarzo (924 campioni), nella massima parte nella varietà agata (oltre 450 esemplari), ma numerose sono anche le ametiste (162), talvolta in geodi di decine e decine di kg (fino a 400 kg la più grossa); il campione di maggior impatto è un’acquamarina di 98 kg, con una porzione buona da taglio, ma il fiore all’occhiello della collezione sono le tormaline brasiliane, in eleganti esemplari con cristalli di diversi colori in associazione con quarzo, lepidolite, albite e ortoclasio. Sempre dal Brasile provengono i campioni di berillo, nella varietà acquamarina in individui che sfiorano i 100 kg e nella varietà morganite, in grossi cristalli esagonali di colore rosa. Insieme a questi splendidi esemplari troviamo anche campioni di tutto rispetto provenienti dai principali giacimenti un po’ di tutto il mondo, dal Portogallo, all’India, dal Messico alla Francia, dagli USA al Perù.

La collezione, messa insieme da Alberto Ponis in tanti anni di viaggi all’estero, fu offerta al Museo per la prima volta nel 1979, ma i fondi disponibili non consentirono l’acquisto. Nel 1988 fu possibile accettare una nuova offerta, grazie ad un finanziamento straordinario del Ministero. Le operazioni di trasferimento degli esemplari, lunghe e delicate, si protrassero per alcuni mesi. Ancora per tempi più lunghi proseguirono le procedure burocratiche per registrare nell’inventario ogni esemplare, corredato di un’esauriente descrizione e del valore inventariale.

Data la consistenza della collezione, si presentarono anche numerosi problemi logistici: furono necessari circa 180 scatoloni e vennero adoperati  ben 25 pallet per i campioni di grosse dimensioni. Solo i pezzi più delicati furono portati a Firenze direttamente nel furgone del museo, mentre per scatoloni e pallet fu necessario l’intervento di una ditta specializzata e il materiale venne depositato ovunque, dalla cantina agli uffici e ovviamente anche nel salone espositivo.

Nel giro di qualche tempo si provvide a dare una veste più decorosa alla sistemazione, sia pur provvisoria, lasciando in esposizione gli esemplari più significativi e i più delicati.

Attualmente l’ossatura fondamentale della parte espositiva è costituita da campioni della collezione Ponis, mentre è stata dedicata una specifica vetrina a tormaline e berilli di questa raccolta, dove si possono ammirare esemplari di particolare rilievo estetico.

 
ultimo aggiornamento: 28-Lug-2017
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