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MSN Museo di Storia Naturale

Botanica

Via Giorgio La Pira 4 - 50121 Firenze -  Mappa

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Apertura solo con visita guidata e prenotazione obbligatoria

Informazioni e prenotazioni

 

Botanica è la parte più delicata del Museo perché al suo interno non ci sono piante vive, ma collezioni di piante essiccate provenienti da tutto il mondo.

L’Erbario Centrale Italiano,con oltre 4 milioni di reperti, è senza dubbio la raccolta più importante d’Italia e una delle prime in Europa.

Tra gli erbari storici conservati ricordiamo: l’Erbario Cesalpino  risalente al 1563, che rappresenta il primo erbario scientifico al mondo e l’Erbario pre-linneiano di Pier Antonio Micheli, il fondatore della micologia, con reperti raccolti nel Settecento. Di fondamentale importanza è l’Erbario Webb con campioni prelevati durante i viaggi di esplorazione compiuti tra la fine del Settecento la metà dell’Ottocento  in America Latina, Australia Occidentale e Isole Canarie. Ci sono anche alcuni esemplari presi da Darwin alle Isole del Capo Verde durante una sosta del Beagle.

Il pregio storico di Botanica è accresciuto dalle collezioni medicee e lorenesi di modelli vegetali in cera a grandezza naturale di piante da fiore di provenienze per lo più esotiche. Ogni modello è collocato in un elegante vaso di porcellana creato appositamente dalla storica manifattura Ginori di Doccia.

La collezione dei frutti comprende sia modelli realizzati in cera, creati nell’officina di ceroplastica del Museo, che altri fabbricati con materiali diversi ( cartapesta e gesso). Ci sono poi le tavole anatomiche o di patologia vegetale usate per la didattica. Straordinari e preziosi sono i dipinti di natura morta commissionati da Cosimo III dei Medici al pittore Bartolomeo Bimbi alla fine del ‘600. In questi quadri è possibile ritrovare le tracce di una eccezionale “biodiversità” toscana di quei tempi. Soprattutto sono catalogate minuziosamente le più diverse varietà allora coltivate di piante e di frutta (agrumi, uve e frutti), e sono riprodotti con precisione perfino i difetti dovuti a malattie e parassiti. La sua opera è studiata oggi dai botanici come utile traccia per identificare specie e varietà di fiori e di frutti estinte o in via di estinzione.

Accanto agli originali del Bimbi ci sono alcune copie dei suoi grandi campionari di frutta, conservati presso la Villa Medicea di Poggio a Caiano: il Granduca di Lorena le fece realizzare per abbellire le sale del Museo in via Romana.

 

 
ultimo aggiornamento: 11-Lug-2017
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