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SMA Sistema Museale di Ateneo

Le sale affrescate

sala affrescata

Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina e ultima rappresentate della sua famiglia, elesse la Villa della Quiete a sua residenza per svariati mesi dell’anno. Pur desiderando condurre una vita appartata e devota, aderendo all’esistenza conventuale delle Montalve, la principessa volle adeguare una parte dell’edificio alle esigenze di comodità e decoro necessarie a sé stessa e alla sua piccola corte. Così, a partire dal 1720, con il sostegno di suo padre, il Granduca Cosimo III de’ Medici, Anna Maria Luisa iniziò a costruire, terminandolo l’anno successivo, il suo appartamento all’interno della villa. Questo, costruito sul lato est dell’edificio che si affaccia sul giardino, è composto da quattro grandi ambienti:due, camera e anticamera, al primo piano e due, i salotti di soggiorno e ricevimento, al pianterreno. Queste stanze, collegate da una scala a chiocciola nascosta, furono ornate di dipinti e decorazioni affrescate. I saloni a terreno, oggi visitabili, vennero affrescati nel 1726 dal pittore Benedetto Fortini aiutato, per le finte architetture che caratterizzano queste ornamentazioni, da Filippo Giarrè. I due artisti crearono con vedute illusionistiche, le cosiddette stanze ‘a paese’, tipiche della decorazione delle residenze nobiliari dell’epoca. Questa tipologia di affresco infatti, più frequente negli appartamenti usati durante l’estate, come in questo caso, aveva lo scopo di imitare le logge aperte sul giardino e sul paesaggio.  

 
ultimo aggiornamento: 21-Giu-2018
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