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SMA Sistema Museale di Ateneo

Eleonora Ramirez de Montalvo

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Eleonora Ramirez de Montalvo (Genova, 6 luglio 1602 – Firenze, 10 agosto 1659) nacque dall’unione illegittima di Elisabetta Torrebianca e Giovanni Ramirez De Montalvo, secondogenito di Don Antonio, nobile spagnolo che aveva ricevuto da Cosimo I il titolo di Commendatore dell’Ordine di Santo Stefano e il feudo della Sassetta, nella Maremma pisana. Il padre di Eleonora, a differenza del nonno, non godeva del favore dei Medici e Eleonora nacque durante una fuga dal dominio fiorentino. Il Granduca concesse al padre il ritorno in Toscana confinandolo a Montevarchi dove egli sposò la madre, due anni dopo la nascita della figlia, da cui ebbe un secondo figlio, Francesco, per morire poco dopo nel 1607. 


Dall’adolescenza monastica al matrimonio improvviso

A nove anni, rientrata a Firenze, venne posta dalla madre come educanda nel monastero delle Clarisse di San Jacopo in via Ghibellina e a diciotto anni sottratta dalla stessa madre al monastero per essere data in sposa senza preavviso a Orazio Landi, patrizio fiorentino.
Fin dal matrimonio i coniugi vissero separati, per motivi che sembra fossero legati allo stato di salute del marito. 


Dalle prime case di educande alla congregazione delle “Ancille della Santissima Vergine”

Mentre il marito, alle prese con difficoltà finanziare viveva ritirato nella sua villa in Mugello, Eleonora, si trasferì in casa del fratello dove accolse, a partire dal 1626, le prime fanciulle orfane per occuparsi della loro educazione. Per circa vent’anni si dedicò all’educazione spirituale delle donne, superando maldicenze, sospetti e ispezioni ecclesiastiche, e cercando di volta in volta le abitazioni più adatte alle norme di vita stabilite da lei per questa comunità femminile, fino ad elaborare delle vere e proprie costituzioni che, approvate il 25 ottobre 1645 dall’allora arcivescovo Niccolini, sancirono la nascita ufficiale della prima delle due congregazioni laiche fondate dalla Montalvo: le “Ancille della Santissima Vergine di Maria Madre di Dio”. 

La congregazione delle “Ancille della Santissima Trinità” a Villa La Quiete

Acquistata la Villa della Quiete dai Medici, vi entrò l’11 giugno 1650 insieme alle “Ancille della Santissima Trinità”, la seconda congregazione da lei fondata. Nel 1657 la Quiete ospitava trentatré Ancille. 
Si entrava in convento tra i cinque e i sette anni, e a quindici anni si poteva poi decidere se sposarsi, diventare monache o restare nella Congregazione per dedicarsi alla preghiera e all’educazione di altre fanciulle. 

 
ultimo aggiornamento: 21-Giu-2018
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