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MSN Museo di Storia Naturale

Collezione carpologica

La carpoteca del Museo, che conserva sia i frutti veri e propri che altro materiale eterogeneo non adattabile a fogli d’erbario, conservato a secco o in alcool a 70°, è in parte collegata all’Erbario Centrale Italiano, in parte a quelli storici. Con i suoi circa 14.000 campioni è sicuramente la più grande in Italia e una delle più importanti al mondo, sia dal punto di vista scientifico che storico. Il nucleo iniziale risale all’antico Imperiale e Regio Museo di via Romana, indicato dalla scritta “Antica Collezione del Museo” sui cartellini. Dopo l’acquisizione dell’erbario Micheli-Targioni nel 1845, anche i relativi reperti carpologici e crittogamici entrarono a far parte della collezione. Il corpus principale della carpoteca fiorentina si formò negli anni di Parlatore e dei suoi primi successori, con importanti acquisizioni da ogni parte del mondo, quali i reperti di Odoardo Beccari dalla Malesia e dall’Africa Orientale, di Perfetti da India, Cina e Giappone, di Ladislao Bassi dal Messico, di José Jerónimo Triana dalla Colombia, di Jacopo Corinaldi dall’Egitto, ecc. Notevole il contenuto di campioni typus, soprattutto nelle collezioni delle palme e dei pandani.

 
ultimo aggiornamento: 01-Ago-2017
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