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SMA Sistema Museale di Ateneo

Anatomia

La collezione delle Cere Anatomiche

Questa collezione, voluta dal Granduca Pietro Leopoldo, fu prodotta da eccellenti ceroplasti sotto la direzione di illustri anatomici quali Paolo Mascagni e Felice Fontana che fu anche il primo direttore del Museo. Le oltre 1400 opere ceroplastiche (racchiuse in 562 urne), sono accompagnate da disegni e dalle relative spiegazioni. Il Museo ospita inoltre le composizioni in cera del famoso ceroplasta siciliano Gaetano Giulio Zumbo attivo nella seconda metà del XVII secolo.

A seguito di un progetto educativo illuminista del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena nacque, sotto la direzione di Felice Fontana, il Museo comunemente chiamato “La Specola”. Nel 1775 quando il Museo fu aperto al pubblico un notevole numero di cere anatomiche era già stato preparato. Queste opere, oggi custodite in 10 sale, furono realizzate a cavallo fra il ‘700 e l’800, nell’arco di circa un secolo. Oltre ai modelli di anatomia questo Museo ospita anche la maggior parte delle opere in cera realizzate dal famoso ceroplasta siciliano Gaetano Zumbo vissuto nel ‘600. La collezione delle cere del Museo “La Specola” attrae migliaia di visitatori all’anno provenienti da tutto il mondo.

Dal 1770, per volere del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, si crea in Firenze, sotto la direzione del noto studioso di anatomia Felice Fontana, l’officina di ceroplastica che sarà attiva fino alla seconda metà del 1800. In quasi un secolo verrà prodotto un numero grandissimo di preparati dei quali oltre 1400 andranno a far parte della collezione del Museo mentre altri verranno realizzati per altre istituzioni sia italiane (Bologna, Cagliari, Modena, Pavia, Pisa) sia estere (Budapest, Leida, Montpellier, Vienna). La collezione più importante dopo quella de “La Specola” è indubbiamente quella del Museo Josephinum di Vienna realizzata per conto dell’Imperatore d’Austria Giuseppe II, fratello di Pietro Leopoldo.

Presso l’officina di ceroplastica fiorentina vennero realizzati oltre ai numerosi preparati di anatomia umana normale anche diversi modelli di anatomia patologica nonché di anatomia comparata e botanica.

Per la preparazione dei modelli di anatomia venivano eseguite dissezioni su cadaveri che provenivano dall’Arcispedale di Santa Maria Nuova. Di ogni singolo pezzo anatomico veniva fatto un calco in gesso, in alcuni casi però, prima che venisse prodotto il calco in gesso, se ne realizzava uno in argilla e successivamente, da quest’ultimo, si realizzava quello in gesso. Nel calco veniva poi colata la cera già mescolata a resine e coloranti. I modelli venivano poi rifiniti con molta accuratezza da abili scultori (fra questi si ricordano Clemente Susini, Francesco Calenzuoli, Luigi Calamai ed Egisto Tortori) che operarono sempre sotto la supervisione di un anatomico (oltre a Felice Fontana si ricordano anche: Paolo Mascagni, Filippo Uccelli e Tommaso Bonicoli).

Oltre alla collezione di cere anatomiche, che comprende anche la relativa collezione di calchi, questo Museo ospita opere del famoso ceroplasta siciliano Gaetano Giulio Zumbo (1656-1701), fra queste si ricorda la famosa composizione “Il Trionfo del Tempo”.

Tutte le opere in cera, sia quelle anatomiche sia quelle di G. Zumbo, sono oggetto di studio di ricercatori provenienti da tutto il mondo. Molte scuole d’arte, sia nazionali sia estere, visitano a scopo didattico la collezione, diverse sono anche le visite guidate richieste da questi istituti. Molti sono anche gli artisti che visitano ripetutamente la collezione per trarne ispirazione per il loro lavoro.  Notevole è anche la richiesta di materiale fotografico sia da parte di enti sia da parte di privati (artisti, scrittori ecc.) nonché l’attività cinematografica e televisiva che attrae registi e giornalisti da ogni angolo della Terra.

Le sale che ospitano questa collezione sono state per la maggior parte restaurate di recente e un’opera di restauro nonché di manutenzione dei modelli è tutt’ora in corso.

Alcune opere sono state esposte in mostre di rilevanza internazionale sia in Italia sia all’estero. L’importanza di questa collezione fa sì che conferenze e relazioni sul suo valore scientifico e didattico siano spesso richieste per eventi congressuali in ambito sia medico sia artistico.

Curatore: Claudia Corti

 
ultimo aggiornamento: 09-Nov-2017
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