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SMA Sistema Museale di Ateneo
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Eventi

 

Giorgio Roster, scienziato e fotografo tra Ottocento e Novecento

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Presentazione del libro

Il libro “Giorgio Roster, scienziato e fotografo fra Ottocento e Novecento” (Sillabe 2018) è il risultato di una stretta collaborazione tra varie istituzioni, tra cui il Sistema Museale di Ateneo e il Museo Galileo, entrambi in possesso di un corposo patrimonio culturale legato alla figura di Giorgio Roster. Il materiale, estremamente eterogeneo, comprende un ricco fondo documentario costituito da opere a stampa e manoscritti, fotografie e esemplari mineralogici e botanici raccolti da Roster. L’intento della collaborazione è stato quello di realizzare uno studio approfondito di questa  figura così articolata e di unificare e organizzare tutto il suo materiale. 

Figura poliedrica di medico e igienista, Giorgio Roster (1843 - 1927), coltivò con lo spirito curioso, il rigore e la sistematicità scientifica che lo contraddistinguevano, la passione per la botanica, la mineralogia e la fotografia scientifica, di cui fu uno dei primi studiosi nell’ambito fiorentino. Caratteristiche queste che vengono testimoniate dai documenti di archivio (corrispondenze, cataloghi, libretti di escursioni e foto) e che guidarono anche la sua attività di collezionista.

Proprietario di una casa e di un giardino all’Isola d’Elba, Roster ne fece il fulcro intorno a cui ruotarono sia le attività di raccolta durante numerose escursioni e escavazioni in questo territorio sia la passione per l’acclimatazione e lo studio di piante esotiche. Gli stupendi esemplari mineralogici tra cui tormaline e quarzi e le preziose lastre fotografiche di soggetto botanico, frutto di queste attività e oggi conservati nel Museo, rappresentano magistralmente la ricchezza e il fascino del suolo e del sottosuolo elbano, ma anche la passione e il gusto estetico che hanno contraddistinto questo incredibile studioso.

 

Giorgio Roster

Scienziato e fotografo tra Ottocento e Novecento

A cura di Stefano Casati e Nadia Sensi

Edito da Sillabe

 

Saluti

Marco Benvenuti, Presidente del Sistema Museale di Ateneo

Maddalena Paola Winspeare, Direttore editoria Sillabe

 

Interventi

Stefano Casati, Responsabile Biblioteca Digitale del museo Galileo Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze

Chiara Nepi, Museo di Storia Naturale – Sistema Museale di Ateneo | Università degli Studi di Firenze

Luciana Fantoni, Museo di Storia Naturale – Sistema Museale di Ateneo | Università degli Studi di Firenze

Luca Bindi, Professore del Dipartimento di Scienze della Terra | Università degli Studi di Firenze

Con un ricordo di Luisa Poggi, ex responsabile del Museo di Mineralogia, da parte dei colleghi

 

Giovedì 24 gennaio 2019

ore 16.30 | Ingresso libero fino a esaurimento posti

Museo di Geologia e Paleontologia | Sala Strozzi

via G. La Pira, 4 Firenze

 

Info: tel. 0586 829931; ufficiostampa@sillabe.it

 

 

 

 

 

 

La “Natura dipinta” una guida alle opere in Palazzo Vecchio

Natura_dipinta

Presentazione del libro

Da alcuni anni un gruppo di ricerca interdisciplinare formato da esperti di botanica, zoologia e pedologia del Sistema Museale di Ateneo, del Dipartimento di Biologia e dell’IBIMET-CNR dell'Università di Firenze, ha svolto approfondite indagini su numerosi beni culturali presenti a Firenze e non solo, tra cui: le Porte del Paradiso del Battistero, il basamento della Fontana del Porcellino, la Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli a Palazzo Medici Riccardi, gli arazzi di Pontormo e Bronzino oggi al Quirinale.

L’ultimo sforzo, quello di studiare le presenze naturalistiche nel percorso museale di Palazzo Vecchio, ha prodotto la pubblicazione de “La natura dipinta. Piante, fiori e animali nelle rappresentazioni di Palazzo Vecchio a Firenze” (Ed. Aboca), una guida che si sofferma su alcune opere di uno dei luoghi d’arte e di storia più conosciuto di Firenze. Nel libro, piante, animali, paesaggi diventano i protagonisti principali degli affreschi, delle tele e degli eleganti ornamenti delle sale di rappresentanza. Palazzo Vecchio rappresenta infatti uno dei luoghi che maggiormente conservano le testimonianze di alcune figure della famiglia Medici - in particolare Cosimo I e Francesco I - come collezionisti di meraviglie, curiosi del mondo naturale, sperimentatori e mecenati di scienziati non meno che di artisti. Moltissimi i luoghi analizzati: il Salone dei Cinquecento, lo Studiolo di Francesco I, il quartiere di Leone X, il Quartiere degli Elementi fino alla Sala delle Carte Geografiche.

L’identificazione degli elementi naturalistici e la loro analisi critica offrono ai visitatori non solo la possibilità di una lettura originale e di un maggiore godimento delle opere d’arte, ma permettono di mettere in luce i molti fili che tra Cinquecento e Seicento legarono Firenze e i Medici alla nascita delle moderne scienze naturali.

 

La natura dipinta

Piante, fiori e animali nelle rappresentazioni di Palazzo Vecchio a Firenze

a cura di Maria Adele Signorini e Valentina Zucchi. Edizioni Aboca (2018)

Mercoledì 23 gennaio 2019, ore 17.00

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

'La Specola' | Salone degli Scheletri

Via Romana 17, Firenze. Piano terra 

 

Introduce e coordina

Gianna Innocenti, 'La Specola' - Sistema Museale di Ateneo

Saluti

Marco Benvenuti, Presidente del Sistema Museale di Ateneo

Intervengono

Anna Zita Di Carlo, Responsabile Aboca Museum

Jennifer Celani, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato

Mauro Agnoletti, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali  e Forestali, Università di Firenze

Edgardo Giordani, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali  e Forestali, Università di Firenze

Marco Vannini, Dipartimento di Biologia, Università di Firenze

Maria Adele Signorini e Valentina Zucchi, curatrici del volume

  

Informazioni

Locandina La_natura_dipinta

 

 

Frammenti di Natura dalla Persia

frammenti–di_natura

Meteoriti, piante e animali dal Deserto di Lut, Iran

La mostra racconta la missione compiuta nel marzo 2017 nel Deserto di Lut, in Iran, dai ricercatori del Sistema Museale di Ateneo e del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, per la raccolta di nuove meteoriti, ma anche di piante e animali insoliti e poco conosciuti.

L’esposizione, curata da Vanni Moggi Cecchi e Lorenzo Cecchi, presenta alcuni tra gli oltre 300 esemplari raccolti ed illustra i risultati scientifici della missione, accompagnando il visitatore in un viaggio tra ambienti naturali di grande fascino, sulle tracce delle antiche carovane che percorrevano la “via della Seta” verso l’estremo oriente.

Ѐ, inoltre, l’occasione per far conoscere una delle tante attività svolte nel nostro Museo attraverso una serie di grandi immagini che ritraggono panorami del deserto e momenti della vita nel campo.

Alla spedizione, organizzata nell’ambito di un accordo di cooperazione scientifica con l’Iran, hanno partecipato anche l‘Osservatorio Astrofisico di Torino, le Università di Bologna e Camerino e Shahid Bahonar University of Kerman (Iran).

  

Frammenti di Natura dalla Persia: meteoriti, piante e animali dal Deserto di Lut, Iran

14 dicembre 2018 – 5 febbraio 2019

‘La Specola’, via Romana 17 Firenze | Corridoio Mostre Temporanee, 2° piano

Ingresso a pagamento: € 6 intero, € 3 ridotto. Il biglietto include la visita all’allestimento Mineraliter e alla Collezione Zoologica.

 

Orario

15 | 31 dicembre 2018: da martedì a domenica 9.30-16.30

1 | 5 gennaio 2019: da martedì a domenica 9.00-17.00

giorno di chiusura: lunedì

 

 

 

 

Reperti del museo di Antropologia in mostra

SMA partecipa alla mostra “Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America”

 

“Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America” si raccontano attraverso 300 reperti della collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche e altre opere provenienti dai più importanti musei italiani di antropologia e da collezioni private nella nuova mostra del MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche)

L’esposizione, in programma fino al 28 aprile 2019, curata da Antonio Aimi e Antonio Guarnotta, offre una visione complessiva dell’America precolombiana e porge ai visitatori sia una sintesi dei tratti culturali comuni alle diverse culture sia la trattazione della specificità e peculiarità di alcune di esse. Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni dedicate all’ambiente naturale, alle popolazioni e le loro strutture sociali, alla musica, la scrittura e i sistemi di calcolo, alla religione e lo sciamanesimo. Ѐ in quest’ultima che si inserisce il contributo del SMA, che ha concesso in prestito i due “atlatl”, propulsori cerimoniali in legno e oro zecchino attribuiti alla cultura Mixteca.

 

Aztechi, Maya, Inca e le culture dell’antica America

MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche), Via Campidori, 2, 48018 Faenza,

A cura di Antonio Aimi e Antonio Guarnotta

11 novembre 2018 – 28 aprile 2019

 

 

Mineraliter

Mineraliter

 

Con l’allestimento di Mineraliter. Pietre mirabili tra Medici e Naturacurato da Fausto Barbagli e Vanni Moggi Cecchi, il Museo di Storia Naturale di Firenze propone un affascinante percorso che accompagna il visitatore tra le meraviglie del regno minerale.

Un viaggio che ha inizio dalle origini del collezionismo rinascimentale, con straordinari esempi di arte glittica, per giungere a rappresentare la ricchezza delle attuali collezioni mineralogiche del Museo, che coniugano stupefacente pregio estetico ad eccezionale valenza scientifica.

In quest’ottica, trova spazio una straordinaria selezione di pietre lavorate di origine medicea in cui campeggiano: una grande tazza a nicchia in lapislazzuli realizzata da Gasparo Miseroni nel 1563; un grande vaso a navicella in quarzo ialino, ricavato da un unico blocco di cristallo; tre coppe appartenute a Lorenzo il Magnifico e un piano di tavolo in legno intarsiato di pietre dure, realizzato da Domenico del Tasso nel 1593, per lo stipo di Ferdinando I.

Tali capolavori, frutto dell’opera di rinomati artisti e anonimi lapicidi, introducono e affiancano sorprendenti minerali naturali, frutto anch’essi di appassionato collezionismo.

Tra questi spiccano, per straordinaria bellezza, una splendida fluorite, un’enorme rosa del deserto e gli affascinanti esemplari di berillo varietà morganite, di colore rosa carico, riconducibili alla collezione di Alberto Ponis, acquistata dal museo alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso.

Trovano spazio anche approfondimenti dedicati alla mineralogia regionale, con bellissimi esemplari siciliani di zolfo, e alle curiosità mineralogiche con la “gogotte” in arenaria bianca.

Informazioni e prenotazioni

 

Orario:

Dal 1 giugno al 30 settembre da martedì a domenica 10.30-17.30 Dal 1 ottobre al 31 maggio da martedì a domenica, 9.30-16.30 Chiuso il lunedì

Sede:

'La Specola' via Romana, 17 Firenze – I piano

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

 

Biglietto di ingresso: intero € 6 | ridotto € 3. Il biglietto comprende l'accesso alla Collezione Zoologica

Da 1 a 5 di 5
di 1

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