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SMA Sistema Museale di Ateneo

Orchidee

Le orchidee costituiscono il più numeroso ed evoluto gruppo di angiosperme esistenti. Infatti esse comprendono oltre 20000 specie note, anche se continuamente ne vengono descritte di nuove. Sono distribuite praticamente in tutti i continenti ad esclusione dell’Antartide, anche se la maggior parte delle specie vivono nelle regioni tropicali e subtropicali. Mentre le orchidee che vivono nelle regioni temperate sono sempre terrestri, quelle che vivono nelle foreste tropicali sono in gran parte epifite, si sono cioè adattate a vegetare attaccate al tronco o ai rami di alberi anche di grandi dimensioni.

Le orchidee producono semi molto piccoli, con un embrione immaturo e scarsissimo tessuto di riserva. Questa condizione fa sì che per svilupparsi hanno necessità di stabilire una simbiosi con alcuni funghi che, stabilendosi all’interno delle radici delle giovani plantulule, permettono di assorbire e metabolizzare le sostanze nutritive contenute nel terreno. La maggior parte delle orchidee contengono clorofilla che permette loro di utilizzare l’energia solare per compiere la fotosintesi e quindi produrre il glucosio a partire dall’acqua e dall’anidride carbonica. Alcune specie, essendo prive di clorofilla, sfruttano come fonte energetica gli organismi in decomposizione che si trovano alla portata delle radici.

Sono piante prevalentemente entomofile, in cui cioè l’impollinazione è affidata agli insetti. Tale forma di impollinazione rende possibile una minore produzione di polline e quindi un considerevole risparmio energetico. In questo gruppo di assiste ad una notevole multiformità di modelli fiorali che però sono accomunati da alcune peculiarità: forte asimmetria, riduzione del numero di stami, sviluppo di uno dei petali in una struttura complessa, detta labello, presenza di una colonna al cui apice sono presenti da una a tre antere ed uno stigma.

La collezione attualmente comprende 175 esemplari appartenenti a 96 specie. Tale collezione si è formata a partire dalla fine dell’800 e si è arricchita con piante prelevate in natura nel corso di missioni nei Paesi d’origine. Le più significative furono compiute negli anni ’70 del secolo scorso in alcuni paesi del Centro e Sud America.  Negli ultimi anni sono state compiute nuove acquisizioni con donazioni di privati, di orti botanici italiani ed acquisto di esemplari presso vivai specializzati nella propagazione di specie botaniche.  Esistono ancor oggi alcuni esemplari di antica introduzione risalente alla fine dell’800. La collezione è ospitata in una serra dedicata.

Contatti

Luciano Di Fazio

 

 

 
ultimo aggiornamento: 24-Nov-2017
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