Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
SMA Sistema Museale di Ateneo

Begonie

Il nome al genere fu attribuito dal botanico francese della seconda metà del ‘600, Charles Plumier, in onore di Michel Begon, governatore delle Antille francesi.  Sono piante che vivono nelle regioni tropicali e subtropicali del pianeta. Attualmente sono descritte circa 1500 specie, erbe o arbusti perenni, quasi tutte terresti. Presentano fiori maschili e femminili portati sullo stesso individuo. Le foglie, spesso ampie e variamente colorate, presentano spesso un lembo asimmetrico.  Poiché molte specie sono di notevole interesse orticolturale sia per la bellezza del fogliame che per le copiose fioriture, le begonie vengono classicamente raggruppate in base a criteri puramente orticoli.  Ad esempio la American Begonia Society  individua 8 gruppi: canniformi, arbustive, rizomatose, semperflorens, tuberose, Rex, scandenti e a fusti carnosi. Attualmente esistono moltissimi ibridi, principalmente derivati da tre specie: Begonia veitchii, B. schmidtiana e B. socotrana.

La collezione di Begonie dell’Orto Botanico di Firenze comprende 88 esemplari appartenenti a 38 tra specie ed ibridi. Tra gli esemplari più significativi ricordiamo quelli appartenenti alle specie B. maculata e B. sanguinea  non già per particolarità botaniche ma in quanto legate al loro scopritore, Giuseppe Raddi (1770-1829), illustre botanico fiorentino che le scoprì e  descrisse, assieme ad altre cinque specie di Begonia, durante un viaggio in Brasile nel 1817-18. Dal catalogo, purtroppo incompleto riguardo alla provenienza e data di introduzione per molti esemplari, la begonia presente nell’Orto Botanico da più tempo,  introdotta nel lontano 1891, appartiene alla  specie B. olbia. La collezione è coltivata in una serra dedicata.

Contatti Luciano Di Fazio

 
ultimo aggiornamento: 24-Nov-2017
Unifi Home Page

Inizio pagina