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MSN Museo di Storia Naturale

Ugolino Martelli

Ugolino Martelli (1860-1934) fu allievo a Firenze del celebre naturalista ed esploratore Odoardo Beccari (1843-1920). Grande studioso della flora italiana, cominciando dalla Toscana creò un erbario personale che col tempo arricchì con raccolte effettuate in tutta l’Italia peninsulare, in Sicilia, in Sardegna e in Corsica. Benché fortemente influenzato dal maestro, a differenza di Beccari Martelli non effettuò mai raccolte all’estero, nonostante i numerosi viaggi di studio presso altre istituzioni botaniche europee. Egli seppe mantenere innumerevoli rapporti con studiosi e corrispondenti esteri, grazie ai quali accrebbe la sua collezione, all’interno della quale riuscì a creare una sezione specializzata per la famiglia tropicale delle Pandanacee, con campioni provenienti dalle più remote regioni del sud-est asiatico, dall’Australia, da tutti i principali arcipelaghi del Pacifico, dall’Africa orientale e dal Madagascar. Lo studio dei pandani continuò fino alla sua morte. Socio fondatore della Società Botanica Italiana nel 1888, Martelli fondò nel 1905 la rivista Webbia, tutt’oggi edita presso l’Ateneo fiorentino. Durante la sua vita Martelli donò poco meno di 1500 campioni della flora italiana all’Erbario Centrale. Alla fine della carriera aveva deciso di lasciare il resto delle sue raccolte all’Istituto Botanico di Pisa, dove aveva studiato da giovane, ma dopo alcuni ripensamenti modificò il suo testamento e, alla sua morte, unitamente a quello delle palme ereditato da Beccari, tutto il suo erbario personale fu venduto al Museo di Firenze, dove sarebbe stato incorporato in quello generale nel 1937.

 

 

 
ultimo aggiornamento: 02-Ott-2017
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