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SMA Sistema Museale di Ateneo

Erbario Centrale

L’Erbario Centrale Italiano affonda le sue radici nell’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, che già conteneva collezioni botaniche ma con un’esigua attenzione alle piante essiccate e agli erbari in generale. Il terreno scientifico era però fertile per accogliere la proposta di Filippo Parlatore di fondare il primo erbario scientifico nazionale votato allo studio della sistematica e della fitogeografia nel nostro paese, l’Herbarium Centrale Italicum (1842). Il fondatore, oltre a donare le raccolte personali, fece un appello ai botanici dell’epoca perché inviassero i loro campioni; dopo appena 4 anni la consistenza iniziale della collezione era già triplicata, con circa 110.000 campioni e 59.000 specie rappresentate.


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(pdf) 
Cuccuini, P., 2009. "L'Erbario Centrale Italiano (E.C.I.) o Herbarium Centrale Italicum (H.C.I.)". In: Il Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze - Le collezioni botaniche. Raffaelli, M. (cur.). Firenze University Press (pp. 165-176)

 

Oggi l’Erbario è la più importante collezione botanica italiana e tra le prime dieci nel mondo. È consultato ogni anno da centinaia di botanici, sia italiani che stranieri. La ricchezza di materiali pregiati e le sempre più numerose richieste di consultazione hanno reso necessarie la catalogazione informatica dei nomi presenti e la digitalizzazione dei campioni tipo per la loro pubblicazione online.

Database collezioni botaniche


L’Erbario è articolato in collezioni fanerogamiche, ovvero le piante a seme, e collezioni crittogamiche, che comprendono l’insieme eterogeneo di organismi privi di fiori e semi.

Curatrice: Chiara Nepi


 
ultimo aggiornamento: 29-Mar-2019
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