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MSN Museo di Storia Naturale
Orto botanico

Orto botanico

L’Orto Botanico di Firenze, “Giardino dei Semplici”, è la sezione più antica del Museo di Storia Naturale dato che è stato fondato il 1° Dicembre del 1545 da Cosimo I dei Medici (è il terzo orto botanico al mondo per antichità). Gli ultimi studi sul ruolo che possono giocare gli orti botanici all’interno del dibattito scientifico e sociale hanno portato ad individuare sette aree chiave: aumentare la cultura botanica, acquistare una maggiore rilevanza nella mentalità comune, condurre ricerche che abbiano un impatto locale e globale, contribuire ai dibattiti pubblici su ambiente, biodiversità e riscaldamento globale, favorire, cambiando atteggiamenti e comportamenti, un modo di vita sostenibile.

In particolare il tema della biodiversità (in ecologia è l’insieme di tutti gli organismi viventi nelle loro diverse forme e degli ecosistemi ad essi correlati e implica tutta la variabilità biologica: di geni, specie, habitat ed ecosistemi), è ormai divenuto familiare al grosso pubblico e un tema fondamentale per tutti i paesi tanto che l’anno 2010 è stato dichiarato dall’ONU l’Anno internazionale della biodiversità e il decennio 2011-2020 è stato dichiarato Decennio della Biodiversità.

Nelle collezioni dell’Orto Botanico di Firenze si possono trovare piante antichissime come le Cicadee (già presenti sulla terra quando esistevano i dinosauri), piante ultracentenarie come il Tasso del Micheli (circa trecento anni di età), grandi alberi classificati come “monumentali” dalla Regione Toscana, nonchè l’ultimo albero “scoperto” al mondo – la Wollemia nobilis – trovato solo nel 1994 in Australia. Sono altresì presenti esemplari tipici della flora mediterranea e delle aree tropicali, collezioni didattiche di piante carnivore e una storica collezione di piante medicinali e tossiche. Di grande attualità la collezione di piante alimentari con un esempio di orto sinergico. Anche i cultori del giardinaggio possono trovare novità e curiosità nella collezione di peperoncini, in quella delle ortensie e delle centenarie azalee che, in primavera, impreziosiscono di colore il verde dell’Orto.  Tutte queste piante possono essere “incontrate” seguendo percorsi creati appositamente, o semplicemente passeggiando e lasciandosi “sorprendere” dalla bellezza e dalle curiosità.

Anche per i non vedenti, da alcuni anni, sono stati creati, sia all’aperto che nelle serre, percorsi particolari con cartelli in braille. Collezioni antichissime o moderne, in uno scenario che conserva reperti e tracce del XVI secolo: un viaggio unico nella storia e nella “biodiversità vegetale”.

 

Orto Botanico

 
ultimo aggiornamento: 22-Ago-2017
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