Indirizzo

Via Pier Antonio Micheli 3 - 50121 Firenze

Mappa

Informazioni

Chiuso per danni, riapre il 1 aprile 2015
Lun-ven
Tel. 055 2756444
Sab, dom e festivi
Tel. 055 2756799

Orario

16 ottobre-31 marzo
Sab, dom, lun e festivi
9.30-16.30

1 aprile-15 ottobre
Tutti i giorni e festivi
10-19

Chiusura

Mercoledì e
1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Biglietti

Biglietto unico: € 3,00

Accessibilità

Prenotazioni e Guide Turistiche

Tel. 055 2756444
edu@msn.unifi.it

Eventi

L’Orto Botanico, nato come Giardino di piante medicinali (i Semplici) nel 1545, è fra gli Orti più antichi al mondo.

Si sviluppa su un’area di oltre due ettari, al chiuso e all’aperto. Nelle serre calde e fredde, costruite nel XIX secolo, le più grandi d’Italia, sono collocate le piante tropicali e subtropicali tra cui, particolarmente importanti,  la collezione di Cicadee, Ficus, Palme, una antica collezione di Agrumi, piante succulente e acquatiche, oltre ad una ricca collezione di piante di usi tradizionali etnobotanici.

All’aperto troviamo la vasta collezione delle piante alimentari, particolarmente importante dal punto di vista didattico, una ricostruzione, in tre aiuole, di un giardino all’italiana, con una ricchissima collezione di rose antiche e moderne che si snoda in tutto l’Orto, le aiuole di piante medicinali e velenose, con particolare riferimento al territorio toscano, quella orientale con il giardino zen, due aiuole di acclimatazione per palme esotiche. Presenti, inoltre, tre teche con una piccola collezione didattica sulle piante carnivore e, di fronte all’imponente Sughera, in una aiuola, è allestita, durante la primavera, una  mostra stagionale con la suggestiva collezione delle Felci. Nella porzione laterale ottocentesca del Giardino, troviamo la collezione di Gimnosperme dove  spicca la presenza di Wollemia nobilis, antica gimnosperma ritenuta una pianta fossile fino al 1994, anno della sua scoperta in Australia.

Di grande suggestione sono i 5 alberi monumentali, tra i 220 presenti, come il Tasso piantato nel 1720, l’esemplare più antico nell’Orto, e la Sughera del 1805. Molto interessanti i percorsi tematici: l’evolutivo tra varie specie di piante vascolari con numerosi “fossili viventi”, il percorso sulle rose antiche e moderne e quelli sensoriale, tattile e olfattivo per non vedenti.

Tutti i vialetti sono in ghiaia con le aiuole delimitate da bassi cordoli in pietra. In una nicchia del muro perimetrale è collocato un busto in marmo di Esculapio, scolpito nella seconda metà del XVI secolo e, all’esterno del “cancello storico”, è visibile ancora lo stemma mediceo del 1500.

Oltre alla grande fontana centrale del XIX secolo, sono presenti numerose vasche utilizzate per le splendide Ninfee e per il Loto, nonché per altre piante acquatiche.

Pianta del percorso espositivo