Indirizzo

Via Romana 17
50125 Firenze

Mappa

Informazioni

Lun-ven
Tel. 055 2756444
Sab, dom e festivi
Tel. 055 2755100

Orario

1 ottobre-31 maggio
mar-dom e festivi
9.30-16.30


1 giugno-30 settembre
mar-dom e festivi
10.30-17.30

Chiusura

Lunedì e 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Biglietti

Intero € 6,00
Ridotto € 3,00
Vedi tutte le tariffe

Accessibilità

Prenotazioni e Guide Turistiche

Torrino e
Salone degli Scheletri
Visita con prenotazione
Tel. 055 2756444

edu@msn.unifi.it

Eventi

“La Specola” fu aperta al pubblico nel 1775 ed è uno tra i più antichi e grandi musei scientifici europei. Contiene, oltre 3 milioni e mezzo di animali, di cui 5.000 esposti al pubblico, la più grande collezione al mondo di cere anatomiche e un enorme numero di reperti osteologici.

Avviso

Le sale XXV-XXVI-XXVII-XXVIII-XXIX  della collezione Cere Anatomiche sono chiuse per lavori fino a lunedì 15 dicembre.

La sala XIX che ospita le collezioni degli Uccelli  è chiusa fino al termine dei lavori  necessari dopo il nubifragio del 19 settembre. 

La Collezione Zoologica, al 2° piano, si sviluppa in sale dagli invertebrati più primitivi ai mammiferi più evoluti. Da segnalare la Sala degli Ungulati e Carnivori dove, nella grande vetrina di erbivori africani, si possono ammirare numerose specie di antilopi, il raro okapi, l’elegante antilope giraffa, e uno splendido esemplare di rinoceronte bianco. Le sale dedicate agli Uccelli ospitano molteplici specie con mille forme e colori diversi. Tra i Rettili e gli Anfibi si trovano piccole e velenose rane dell’America del Sud, curiosi sauri, due tartarughe giganti delle Galápagos e un grosso esemplare di pitone reticolato. Fra i numerosi coccodrilli spicca una mummia di coccodrillo del Nilo, trovato in una tomba egizia.

Nello stesso piano, si trova la straordinaria Collezione di modelli anatomici in cera, 1.400 pezzi, realizzata tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo con lo scopo di ottenere un vero e proprio trattato didattico-scientifico che, senza il bisogno di ricorrere all’osservazione diretta di un cadavere, illustrasse l’anatomia del corpo umano. Spettacolare è “la Venere”, famosa per la sua bellezza e perché concepita come modello con parti scomponibili.

Il Salone degli Scheletri, al piano terra, visitabile su prenotazione, ospita la Collezione Osteologica, una delle più importanti d’Italia, ancora oggi costantemente incrementata e consultata da zoologi e paleontologi italiani e stranieri. Sono 3.000 i reperti conservati qui: crani, ossa e scheletri completi di Vertebrati, soprattutto Mammiferi. Si tratta di reperti di animali moderni e non di fossili. Di grande impatto visivo l’allestimento degli esemplari: posti al centro del Salone, appesi al soffitto o collocati nelle vetrine. Tra le molte rarità si possono ammirare il rinoceronte della Sonda, il tilacino (o tigre di Tasmania), l’ornitorinco e vari formichieri. Al soffitto sono appesi tre straordinari scheletri di Cetacei, al centro del Salone svetta la giraffa (Giraffa camelopardalis) e il grande scheletro dell’elefante indiano (Elephas Maximus) descritto da Linneo.

Il Torrino

Progettato alla fine del XVIII secolo, era un osservatorio astronomico. Composto da vari locali, ha il suo fulcro nella Sala della Meridiana dove venivano osservati i passaggi dei corpi celesti e nella Sala Superiore Ottagona da cui erano compiute le osservazioni del cielo a 360 gradi. Ospita un campionario di oggetti provenienti dalle collezioni medicee tra cui pregevoli e preziosi manufatti quali coppe, vasi, oggetti ornamentali e oggetti etnografici. Inoltre, risalenti al XVIII secolo,si possono ammirare  splendidi modelli in cera di piante e fiori a grandezza naturale, alcuni fogli dell’Erbario Centrale e Cesalpino, due tele dipinte di Bartolomeo Bimbi.

Tribuna di Galileo

Stupefacente e maestosa, collocata al primo piano, è un raro esempio di architettura neoclassica. Fu costruita ed inaugurata nel 1841per celebrare Galileo, la scienza sperimentale e dare degna collocazione ai celebri oggetti appartenuti allo scienziato e suoi seguaci tra cui il compasso geometrico e militare, una calamita armata, due cannocchiali e la lente obiettiva del cannocchiale con il quale Galileo scoprì i satelliti di Giove. In apposite vetrine furono sistemati, invece, gli strumenti rinascimentali e quelli dell’Accademia del Cimento. Attualmente tutti gli oggetti sono conservati al Museo Galileo di Firenze. Al centro dell’abside campeggia la statua di Galileo, nelle nicchie affreschi raffiguranti episodi delle scoperte del grande scienziato e i busti dei più celebri suoi allievi.

Pianta del percorso espositivo