Indirizzo

Via Giorgio La Pira 4
50121 Firenze

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Informazioni

Lun-ven
Tel. 055 2756444
Sab, dom e festivi
Tel. 055 2757536

Orario

1 ottobre -31 maggio
Lun, mar, gio, ven 9.30-16.30
Sab, dom, festivi 10-16.30


1 giugno-30 settembre
Tutti i giorni e festivi
10.30-17.30

Chiusura

Mercoledì e
1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Biglietti

Intero € 6,00
 

Ridotto € 3,00
Vedi tutte le tariffe

Accessibilità

Prenotazioni e Guide Turistiche

Tel. 055 2756444
edu@msn.unifi.it

Eventi

I minerali e le meteoriti esposte raccontano la storia della Terra e del sistema solare. I disegni, i colori fantasmagorici e le trasparenze nella vetrina che espone fette di agata e di tormalina suscitano meraviglia e stimolano la fantasia. Dal Brasile provengono gli spettacolari intrecci di cristalli di tormalina allungati di svariati colori, associati a variopinte miche, alla candida albite e al quarzo. Una cabina oscurata ospita i minerali fluorescenti. Il museo espone la più importante collezione di minerali dell’isola d’Elba, un vero “paradiso mineralogico” fino dai tempi degli etruschi. Due grandi esemplari spiccano: un cristallo di berillo di varietà acquamarinadi 98 kg e un cristallo di topazio giallo di 151 kg.

La collezione medicea di pietre lavorate fa parte del nucleo più antico e prestigioso delle raccolte. Ci sono le coppe di diaspro rosso e giallo appartenute a Lorenzo il Magnifico, due coppe di giada a forma di fiore di loto di manifattura Ming, il vaso a navicella, ricavato da un unico blocco di quarzo ialino, di manifattura fiorentina risalente al ‘500, il vaso in lapislazzuli col piede a forma di tartaruga, descritto da Vasari, un piano di tavola in ebano intarsiato di diaspro, calcedonio, agata, corniola e lapislazzuli, anch’esso cinquecentesco.

Oltre alla chiave di lettura estetica e storico-scientifica, l’allestimento si prefigge di portare il visitatore a conoscere il mondo dei minerali, anche tramite filmati e innovative animazioni didattiche multimediali.. Partendo dalla definizione dei concetti di base si possono scoprire i segreti della formazione dei minerali e le loro proprietà, conoscerne gli impieghi tecnologici e le relazioni con l’ambiente. Inseribili in un percorso tattile per ipovedenti  sono inoltre due grandi esemplari di quarzo, che possono essere toccati dal visitatore.