Salta gli elementi di navigazione
banner
logo ridotto
logo-salomone
MSN Museo di Storia Naturale
Home > Eventi
Stampa la notizia

Eventi 26 Luglio 2017

 

S-PASSO AL MUSEO

Campi estivi al Museo di Storia Naturale di Firenze

In occasione delle vacanze estive il Museo di Storia Naturale di Firenze organizza campi settimanali per bambini dai 6 agli 11 anni: esplorazioni, laboratori e giochi tra le sale dei Musei e all’aperto nella meravigliosa cornice dell’Orto Botanico.

Calendario

4 – 8 settembre: Provando e riprovando sulle orme di Galileo*

11 – 14 settembre: A tu per tu con la Balena

Informazioni e prenotazioni

Si ringraziano per la collaborazione il Museo Galileo (Firenze) e il Museo Leonardiano (Vinci).

 

 
23 Giugno 2017 - 14 Settembre 2017

Orario:

3 luglio - 14 settembre 2017 ore 8.30/9 – 16.30/17

Sede:

Orto Botanico - via Micheli 3, Firenze

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale

 

numero massimo di partecipanti: 24 bambini | età 6 – 11 anni I campus verranno attivati solo al raggiungimento di almeno 6 partecipanti. Costi: € 140 a settimana (€ 110 campus dall’ 11 al 14 settembre).

Flowers

flowers orto botanico

A cura di Alessandra Porfidia, Giandomenico Semeraro, Vincenzo Ventimiglia

Con la seconda edizione della mostra d’arte contemporanea Flowers, si consolida ulteriormente il rapporto tra l’Accademia di Belle Arti di Firenze ed il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, l’Orto Botanico "Giardino dei Semplici" che è, infatti, sede della mostra.

Se il titolo, Flowers, è logico, dovuto omaggio al luogo che ospita le opere dei giovani artisti provenienti da Piazza S. Marco, il sottotitolo per l’occasione di quest’anno è Habitat. Esso andrà inteso in senso ampio, allo stesso tempo come contenitore delle opere – l’Orto Botanico nelle sue più diverse suggestioni – e come contenuto – per via dei molteplici riferimenti ai modi del vivere oggi l’Ambiente.

Come per l’edizione 2016, le opere sono state progettate e realizzate per gli spazi del Giardino dei Semplici dietro la guida dei professori, ben facendo tesoro dell’esperienza acquisita, ed avendo in più un preciso riferimento tematico: così vale per gli esterni, come pure per la Serra Calda o, ancora, per le fontane. Accordandosi a tale specifico riferimento, i materiali usati e le tecniche esecutive sono i più diversi, dai tradizionali, legno, terracotta, ferro, ai più attuali come le installazioni e i video.

Informazioni e prenotazioni

 
23 Giugno 2017 - 24 Settembre 2017

Orario:

29 Giugno 2017 - 24 Settembre 2017 lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, 10-19. Chiusura: mercoledì.

Sede:

Giardino e Serra Calda | Orto Botanico, via P.A. Micheli, 3 Firenze

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e Accademia di Belle Arti di Firenze

 

Il biglietto di € 3 include l’accesso all’Orto Botanico

Mineraliter

mineraliter

Con l’allestimento di Mineraliter. Pietre mirabili tra Medici e Natura, curato da Fausto Barbagli e Vanni Moggi Cecchi, il Museo di Storia Naturale di Firenze propone un affascinante percorso che accompagna il visitatore tra le meraviglie del regno minerale.

Un viaggio che ha inizio dalle origini del collezionismo rinascimentale, con straordinari esempi di arte glittica, per giungere a rappresentare la ricchezza delle attuali collezioni mineralogiche del Museo, che coniugano stupefacente pregio estetico ad eccezionale valenza scientifica.

In quest’ottica, trova spazio una straordinaria selezione di pietre lavorate di origine medicea in cui campeggiano: una grande tazza a nicchia in lapislazzuli realizzata da Gasparo Miseroni nel 1563; un grande vaso a navicella in quarzo ialino, ricavato da un unico blocco di cristallo; tre coppe appartenute a Lorenzo il Magnifico e un piano di tavolo in legno intarsiato di pietre dure, realizzato da Domenico del Tasso nel 1593, per lo stipo di Ferdinando I.

Tali capolavori, frutto dell’opera di rinomati artisti e anonimi lapicidi, introducono e affiancano sorprendenti minerali naturali, frutto anch’essi di appassionato collezionismo.

Tra questi spiccano, per straordinaria bellezza, una splendida fluorite, un’enorme rosa del deserto e gli affascinanti esemplari di berillo varietà morganite, di colore rosa carico, riconducibili alla collezione di Alberto Ponis, acquistata dal museo alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso.

Trovano spazio anche approfondimenti dedicati alla mineralogia regionale, con bellissimi esemplari siciliani di zolfo, e alle curiosità mineralogiche con la “gogotte” in arenaria bianca.

Informazioni e prenotazioni

 
21 Giugno 2017 - 31 Dicembre 2017

Orario:

dal 1 giugno al 30 settembre: da martedì a domenica, 10.30-17.30 dal 1 ottobre al 31 maggio: da martedì a domenica, 9.30-16.30 Chiuso il lunedì

Sede:

Museo 'La Specola' via Romana, 17 Firenze – I piano

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

 

Biglietto di ingresso: intero € 6 | ridotto € 3. Il biglietto comprende l'accesso alla Collezione Zoologica

Biophilia

biophilia

Fino al 24 settembre il Museo ‘La Specola’ ospita la mostra Biophilia 2017 con circa 90 opere dell’artista italo-americana Arianna Fioratti Loreto, un’originale raccolta zoologica su carta che include ritratti di svariate specie animali.
www.ariannafiorattiloreto.com

Disegni a penna e inchiostro che ritraggono meticolosamente l’aspetto e i più piccoli dettagli di mammiferi, rettili, uccelli, anfibi, insetti, molluschi, ma anche alghe e organismi unicellulari, che dialogheranno con la ricca collezione del più antico museo scientifico d’Europa, in cui sono esposti oltre 5.000 animali, stampe zoologiche antiche, reperti osteologici e la più grande collezione esistente di cere anatomiche.

“Nel caso di Arianna Fioratti Loreto, ci troviamo di fronte ad un universo animale composto da racconti grafici che ci parlano di specie diverse ed affascinanti, apparentemente ispirati alla realtà scientifica, ma non privati del mistero delle favole antiche. Così lo sguardo che ci rivolge l’ emu è curioso e vigile ma non privo di un carattere che infonde tenerezza nell’osservatore. Ed ecco che il pennino di Arianna trasforma i lunghi peli che proteggono gli occhi degli elefanti africani o della giraffa in impenetrabili giungle di ciglia, che ricordano gli assembramenti degli esseri unicellulari descritti in altre occasioni dall’autrice. Le diatomee, con le loro complicate coreografie, rievocano l’aspetto di raffinati gioielli contemporanei, mentre la pelle dei coccodrilli si sgrana nei preziosissimi riflessi monocromi di gemme bizantine, di pietre dure e traslucide già apparentemente pronte per essere imprigionate nei castoni di monili tardo antichi” afferma il paleo-ecologo e naturalista Marco Masseti nel testo scritto per il catalogo della mostra.

Ispirata dal profondo amore per la natura, nato quando era bambina grazie ai documentari di Jacques Cousteau, e dalle stampe del XVIII secolo, Arianna Fioratti Loreto, utilizzando l’antica tecnica del disegno ad inchiostro su carta con il tratteggio incrociato, realizza opere moderne che celebrano il mondo naturale ed animale e che trovano perfetta collocazione nelle sale della Specola, grande Wunderkammer ricca di curiosità scientifiche e di cultura, in gran parte eredità dei mecenati illuministi della fine del Settecento.

Arianna Fioratti Loreto si laurea ad Harvard nel 1989 in Studi Medievali e ottiene un Master in Storia dell’Arte nel 1992 alla Princeton University. Dopo aver disegnato tessuti per importanti aziende di New York, ha avviato un’attività di designer di mobili per l’infanzia e illustratrice di libri per ragazzi. Realizza diverse mostre tra New York e Atlanta, tra cui la recente esposizione alla Galleria Gerard Bland di New York, affinando l’antica tecnica del disegno a inchiostro su carta a tema zoologico.

Informazioni e prenotazioni

 
19 Giugno 2017 - 24 Settembre 2017

Orario:

7 aprile – 24 settembre 2017 dal martedì alla domenica 10.30-17.30 Chiusura: lunedì

Sede:

Museo ‘La Specola’, via Romana 17 - Firenze

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze Press Office mostra Studio Ester Di Leo via Romana 76b/r Firenze tel. 055 223907 | 348 3366205 ufficiostampa(AT)studioesterdileo.it www.studioesterdileo.it

 

Biglietto di ingresso: intero € 6 | ridotto € 3 Il biglietto comprende l'accesso alla Collezione Zoologica

Rose e foglie, su una linea di silenzio

gagliolo

La cornice storica delle Serre dell’Orto Botanico di Firenze ospita dal 9 giugno al 17 settembre 2017 le opere di Sergio Gagliolo con una personale dagli anni ’60 al presente.

La mostra, ideata e curata da Elisabeth Veermer propone un panorama di trentacinque opere che convivono in silenziosa sintonia, gettando macchie infiammate di color bougainville sul chiaro dei muri, alternandosi con l’avorio prezioso dei roseti e con il verde robusto degli ulivi che hanno riempito gli occhi di Gagliolo in tutte le stagioni, davanti alle finestre del suo studio sulle colline sopra Bordighera, partendo dal primo dipinto “Foglie” del 1961, uno dei preferiti di Ennio Morlotti, ad alcune tele di collezioni private degli anni ‘80 e ‘90 fino ad opere più recenti dell’atelier dell’artista.

Nel corso di oltre sessanta anni di pittura Sergio Gagliolo, artista di Bordighera, amico stretto di Ennio Morlotti, Francesco Biamonti e Giulio Einaudi, si è concentrato sulla dinamica benefica tra la terra, la vegetazione e il cielo, attribuendo alla sua arte un valore etico prima che poetico.

Alla svolta di un’epoca, suona quasi d’avanguardia quando un artista tenta di dare esauriente risposta alla domanda quanto un paesaggio sia capace di tradursi in arte, di offrire una bellezza nascosta, un’armonia silenziosa, persino felicità.

Il rapporto di Gagliolo con la Liguria di Ponente, con la terra del confine e con la sua materia reale, è di una delicata simbiosi.

Oltre alla vegetazione, egli predilige elementi ricorrenti come la pietra, il legno, gli anfratti di una fisicità architettonica all’origine di una cultura contadina. Eppure, si percepisce la loro logica concettuale, la sospensione che ferma il tempo, invitando ad un modo diverso di osservare la natura, di ripensarla.

Alla ricerca eterna del principio unitario che governa le opere dell’uomo e della natura, Gagliolo si affida al linguaggio dell’arte che lo incoraggia a perseverare nel suo ostinato percorso.

Le rose, i muschi, gli ulivi, i cespugli sono quelli di un tempo, ma la sua pittura, con uno sguardo che va oltre, apre a nuovi registri di conoscenze incrociate tra la botanica e l’antroposofia.

La mostra ha il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Gagliolo nasce a Bordighera nel 1934. Giovanissimo, frequenta lo Studio del Pittore Enzo Maiolino e più tardi i corsi di pittura presso l’Accademia diretta dal pittore Giuseppe Balbo in Bordighera. Nel 1953 frequenta un breve corso di nudo presso l’Accademia di Brera a Milano.
 Negli anni Settanta è al Piccolo Teatro di Milano, conosce Giorgio Strehler e Virginio Puecher, ma è a Roma che realizza bozzetti di scenografia per un’allieva che frequenta il corso di regia all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico. Il soggetto dei bozzetti è “Alle cinque della sera” di Garcia Lorca.

Nel 1960 conosce il pittore lombardo Ennio Morlotti e tra i due nasce un rapporto di lunga amicizia e di stima. Morlotti negli ultimi anni frequentava spesso lo studio di Gagliolo e molte volte capitava che i due andassero a dipingere insieme in aperta campagna.

Dal 1974 al 1985 ha lo studio a Milano, in via Correggio 12. Attualmente, vive e lavora a Vallebona, incorporando la memoria storica della vita artistica ancora fiorente nella metà del Novecento ai confini della Liguria del Ponente.

Sergio Gagliolo ha partecipato a numerose esposizioni collettive in Italia tra cui Albisola, Aqui Terme, Busto Arsizio, Campobasso, Napoli, Sanremo, Parma, Reggio Emilia, Siculiana, Siracusa, Ventimiglia e all’estero come a Monte Carlo, Nizza, Düsseldorf, negli Emirati Arabi.  Le sue opere s trovano in collezioni private e pubbliche, tra cui a Scicli, Spoleto, Napoli, Bordighera.

 

Informazioni e prenotazioni

 
09 Giugno 2017 - 17 Settembre 2017

Orario:

9 giugno – 17 settembre 2017 lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, 10-19. Chiusura: mercoledì

Sede:

Orto Botanico, via Micheli 3 Firenze

Organizzazione:

Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

 

Il biglietto di € 3 include l’accesso all’Orto Botanico

In corso

Unifi Home Page

Inizio pagina