Le collezioni di ceroplastica del Museo di Storia Naturale sono famose in tutto il mondo per l’eccezionale qualità di esecuzione e per la straordinario realismo che le caratterizza.

I maestri ceroplasti, veri e propri artisti, riuscirono a lavorare la cera con formidabile perizia giungendo a riprodurre figure intere e parti anatomiche con una dovizia di particolari che ancora oggi lascia meravigliati.

Personaggi come Gaetano Giulio Zumbo, Clemente Susini, Francesco Calenzuoli, Giuseppe Ricci, Luigi Calamai, Egisto Tortori produssero – tra la fine del ’600 e la  metà dell’800 – una rilevante quantità di opere ceroplastiche dedicate all’anatomia, all’anatomia patologica e all’anatomia comparata.

Le opere ceroplastiche della scuola fiorentina furono così apprezzate da essere richieste anche da altri musei italiani ed europei: le opere si irradiarono così a Cagliari, Bologna, Pisa, Pavia, Modena, Montpellier, Budapest, Leida e Vienna.

In particolare in quest’ultima città si trova la collezione più importante – dopo quella fiorentina – che fu commissionata dall’Imperatore d’Austria Giuseppe II, fratello del Granduca Pietro Leopoldo, per la scuola Medica Militare dello Josephinum.