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Con i suoi erbari la Sezione può essere considerata uno dei principali centri internazionali di conservazione e di ricerca nel campo della botanica. Le collezioni di exsiccata, comprendenti sia erbari storici chiusi che il grande Erbario Centrale Italiano, tuttora in accrescimento, contano in totale circa 5 milioni di esemplari, e si collocano perciò tra i primi 10 erbari al mondo, in compagnia di quelli di Kew, Parigi, Ginevra, S. Pietroburgo, Washington, ecc.

L’acronimo internazionale ‘FI’ comprende numerose e diverse collezioni che fin dalla fondazione dell’Erbario Centrale Italiano, avvenuta nel 1842 da parte di F. Parlatore, si sono continuamente accresciute, non solo quantitativamente, ma anche qualitativamente grazie agli elevati contenuti di materiale tipo, di campioni provenienti da  importanti esplorazioni, di reperti utilizzati per ricerche di tipo sistematico, per la stesura di flore, studi vegetazionali, ecc.

Le collezioni storiche – veri e propri erbari autonomi e chiusi – sono quelle di Pier Antonio Micheli (XVIII sec.), di Philip B. Webb (XVIII-XIX sec.), di Odoardo Beccari (XIX sec.), di R. E. G. Pichi Sermolli, per non parlare del primo erbario scientifico al mondo, quello di Andrea Cesalpino (XVI sec.).

Per quanto riguarda la collezione più grande, l’Erbario Centrale, possiamo dire che la provenienza dei suoi oltre 4,5 milioni di campioni è pressoché mondiale, grazie anche a scambi con altri erbari. Tuttavia, le aree geografiche più rappresentate sono senza dubbio quella europea e quella mediterranea, ovviamente con il territorio italiano al primo posto, le cui raccolte hanno costituito la base delle più importanti Flore a livello nazionale (a partire da quelle di F. Parlatore e di A. Fiori,  per arrivare alle più recenti) e regionale (ultime in ordine di tempo, la Flora della Valle d’Aosta e la Flora dell’isola di Sardegna). Grazie a questa ricchezza, l’Erbario Centrale è il partner italiano del progetto che tratta la distribuzione geografica dei taxa presenti su suolo europeo nell’ambito della pubblicazione Atlas Florae Europaeae,. Inoltre esso è sede elettiva di conservazione dei campioni tipo delle nuove entità italiane, così come delle segnalazioni floristiche relative al territorio nazionale.

Da alcuni anni i nomi dei taxa relativi a campioni italiani, nonché la loro distribuzione regionale sono consultabili online, così come è possibile visionare le immagini digitali dei campioni typus, sia italiani che esteri.

Ma la Sezione non è ‘soltanto’ erbari. Essa contiene anche altre importantissime collezioni, sia di supporto a quelle degli exsiccata, come la ‘carpoteca’, la ‘xiloteca’ e la ‘spermoteca’, sia di ambito più artistico, come quella delle cere botaniche o la quadreria di nature morte, entrambe preziosa eredità del lorenese I. e R. Museo di Fisica e Storia Naturale.

Database collezioni botaniche

Responsabile della Sezione di Botanica: Chiara Nepi, chiara.nepi@unifi.it