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MSN Museo di Storia Naturale

Collezioni etnografiche

Le collezioni etnografiche del Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze sono tra le più belle e importanti del mondo per la loro storia e per la qualità dei manufatti che le compongono. Esse sono la testimonianza delle culture extraeuropee nello stato in cui le trovarono gli esploratori e i viaggiatori che dal XVI al XVIII secolo intrapresero e completarono i viaggi che portarono alla conoscenza del mondo, sono il documento delle missioni scientifiche compiute durante il periodo coloniale e delle attività di ricerca svolte in seno alla istituzioni scientifiche che da sempre hanno collaborato con il Museo. Le collezioni etnografiche si sono formate a partire da un primo nucleo composto dai manufatti dei popoli del Nuovo Mondo, che anticamente appartenevano alla famiglia de’ Medici, comprendono gli oggetti raccolti durante il terzo viaggio di James Cook tra le isole del Pacifico e la costa occidentale del Canada (1776-79), quelli raccolti dall’esploratore lucchese Carlo Piaggia nel 1853 lungo il corso del Nilo, le opere dei popoli della Nuova Guinea, portate a Firenze da Odoardo Beccari e Luigi  Maria D’Albertis nel 1876, la favolosa raccolta di Elio Modigliani, una testimonianza unica al mondo delle culture delle isole indonesiane, la raccolta realizzata da Guido Boggiani tra i popoli del Gran Chaco, entrata nella letteratura antropologica anche attraverso gli studi di Claude Lévi Strauss. Oltre alle raccolte frutto di esplorazioni e missioni scientifiche, vi sono quelle che sono pervenute in museo grazie alle donazioni di collezionisti e studiosi, come le raccolte realizzate da Galileo Chini in Thailandia e da Fosco Maraini nell’isola di Hokkaido in Giappone e come la maggior parte dei manufatti degli Indiani d’America e di molte aree culturali dell’Oceania.

 Collezioni etnografiche | Antropologia

 

 

 

 

 

 
ultimo aggiornamento: 22-Ago-2017
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