Tre Indiani di America inaugurano il nuovo allestimento dedicato alle culture del Nord America
Lunedì 25 maggio 2009 è stato un giorno speciale per la sezione di Antropologia e Etnologia del Museo di Storia Naturale. Dopo anni di studio e di progettazione, il nuovo allestimento dedicato alle culture del Nordamerica ha finalmente aperto le porte al pubblico.
L’evento non è rappresentato solo dall’apertura di questa nuova sala, ma dal modo in cui questa è stata celebrata. Infatti, grazie alla collaborazione con l’Associazione Wambli Gleska, portavoce e rappresentante ufficiale della cultura Lakota in Italia, sono intervenuti personalmente all’inaugurazione tre delegati della Nazione Lakota Sioux: Chief John Spotted Tail, Chief Norman Tulley e Moses Brings Plenty.

Chief John Spotted Tail è un discendente diretto del famoso omonimo guerriero capo dei Brulé o Sicangu Lakota, il Gran Capo Spotted Tail. Chief Norman Tulley, di discendenza Diné (Navajo) e Lakota, leader spirituale del rituale di purificazione la Danza del Sole, è stato presente in qualità di intercessore spirituale.
Moses Brings Plenty, personaggio molto carismatico, è un membro tribale dei Lakota Oglala di Pine Ridge, fa parte della organizzazione dei Chante Tiza o cuori coraggiosi, una delle società guerriere di più alto livello dei Lakota ed è attore della TV e del Cinema.
I tre illustri ospiti sono arrivati presso la sede della sezione di Antropologia e Etnologia poco prima delle 10,00, indossando i copricapo tradizionali di penne di aquila e portando alta l’insegna della loro comunità. Poco dopo, la manifestazione ha avuto inizio nella grande aula situata al piano terreno di Palazzo Nonfinito, con una invocazione benaugurale cantata da Moses Brings Plenty, che ha accompagnato il canto con il suono del tradizionale tamburo.
In seguito, si sono succeduti gli interventi di Giovanni Pratesi, Presidente del Museo di Storia Naturale, di Severino Saccardi, delegato dell’On. Riccardo Nencini del Consiglio della Regione Toscana e di Monica Zavattaro, Responsabile della Sezione di Antropologia e Etnologia, curatrice del nuovo allestimento e promotrice dell’iniziativa che ha sottolineato come la collezione di manufatti nordamericani del Museo di Storia Naturale si inserisca nell’insieme di collezioni simili presenti in altri musei italiani, collocandosi, dunque, in un panorama nazionale, che ne risulta completato e arricchito.
La manifestazione è continuata, seguita da grande affluenza con la proiezione di un video di Fabio Corti, artista fotografo della rivista “Airone”, con una sintesi per immagini dei soggiorni presso le comunità native nelle regioni del Nordamerica.
La cerimonia
La manifestazione si è poi spostata nel cortile del palazzo, dove i tre rappresentanti della Nazione Lakota hanno officiato il rito di consacrazione delle pipe cerimoniali appartenenti alle collezioni del Museo. Quattro antiche pipe sono state oggetto del cerimoniale, che prevede la recitazione di preghiere e la “benedizione” effettuata con il fumo prodotto dalla accensione di foglie secche di un’erba aromatica (Artemisia lodoviciana), comunemente chiamata “sage” (salvia), che ha per la spiritualità Sioux la stessa funzione che può avere l’incenso nel culto cattolico.

La consegna nelle teche di esposizione
La cerimonia si è conclusa con una processione” lungo lo scalone di ingresso del Museo, che ha accompagnato le sacre pipe alle loro teche di esposizione, dove sono state collocate da Chief Norman Tulley.
Questo evento ha un particolare significato per il Museo, che vede così realizzata l’aspirazione di non essere soltanto depositario di oggetti appartenuti a culture lontane, ma di essere un tramite attraverso il quale queste culture continuano ad esprimersi e a vivere, nonostante la schiacciante invadenza della mondializzazione e l’allargarsi di quello che l’Occidente ha imposto come unico modello culturale praticabile.
Sezione di Antropologia e Etnologia
Via del Proconsolo, 12 – Firenze
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