OVVERO: i dubbi più ricorrenti su pipistrelli e bat box… Domande e risposte tratte in parte dalla sezione FAQ del sito Bat Friend Trust E' possibile consultare un'altrettanto interessante sezione di domande e risposte sui pipistrelli sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ho installato la bat box ma non è stata ancora occupata. Non tutte le bat box saranno occupate già dal primo anno. Questo dipende da tanti fattori che vanno dal periodo nel quale è stata installata al fatto che i pipistrelli sono animali molto esigenti e potrebbero avere bisogno di un po' di tempo per familiarizzare con la vostra bat box. Dopo il primo anno le probabilità che venga occupata aumentano sempre più. Altro motivo potrebbe risiedere in un'errata installazione. Abbiate cura, quindi, di seguire scrupolosamente le nostre istruzioni. La bat box può essere occupata da uccelli? No. Le bat box sono progettate in modo tale da non potere essere occupate in nessun modo da uccelli. La bat box può essere occupata da insetti? Sì. Può capitare, specialmente in aree non urbane, che alcuni insetti utilizzino la bat box come rifugio diurno o notturno. La presenza di pochi insetti, in genere, non comporta un disturbo per i pipistrelli, è tuttavia preferibile limitare la loro occupazione per evitare che diventino troppo numerosi da impedire la regolare colonizzazione da parte dei pipistrelli. È importante, quindi, fare caso, durante i controlli di monitoraggio, all'eventuale presenza di questi animali che dovranno essere opportunamente scacciati dalla bat box senza l'utilizzo di prodotti chimici. In pochissimi casi in Italia, è stata riscontrata la colonizzazione della bat box da parte di piccole comunità di vespe, in questo caso si consiglia non avvicinarsi alla bat box fino al periodo invernale, quando con opportuni mezzi si potrà procedere alla rimozione del rifugio artificiale senza incorrere in spiacevoli punture. Dopo aver opportunamente ripulito la bat box evitando prodotti chimici, sarà possibile riposizionarla in un luogo più al sicuro dalla colonizzazione di questi insetti. A casa mia c'è un pipistrello. Cosa posso fare? Nel caso che un pipistrello sia entrato in casa vostra in una serata estiva, magari da una finestra aperta, è molto probabile che si tratti di un giovane non ancora in grado di volare perfettamente. Non fatevi prendere dal panico! Tutto quello che dovete fare è spegnere la luce della stanza in cui si trova il pipistrello, chiuderne la porta e lasciando ben aperta la finestra aspettare che il pipistrello se ne vada autonomamente. Nel caso invece che uno o più pipistrelli abbiano deciso di stabilirsi in qualche anfratto esterno della vostra abitazione, oppure in una vecchia soffitta o magari in cantina e volete avere maggiori informazioni su come comportarvi con i vostri insoliti inquilini è necessario avere la consulenza di un esperto chirotterologo che vi dia dei consigli adatti alla vostra particolare situazione. Anche per questo abbiamo creato l'indirizzo di posta elettronica batbox@unifi.it al quale potete sottoporre le vostre domande. Ho trovato un piccolo di pipistrello. Cosa posso fare? Se trovate un piccolo di pipistrello ancora vivo è molto probabile che si tratti di un piccolo caduto da poco dalla propria colonia riproduttiva, che di solito si trova proprio sopra al luogo del ritrovamento. Come prima cosa è necessario raccogliere il piccolo, metterlo in una scatola (da scarpe o simile) con il coperchio opportunamente forato al cui interno va disposto un panno nel quale il piccolo può trovare rifugio. Il piccolo sarà probabilmente disidratato, vista anche la maggior probabilità di ritrovo nei mesi estivi, e sarà dunque necessario reidratarlo dandogli poche gocce d'acqua con una siringa senza ago, avendo la premura di tenere il piccolo a testa in giù per non fargli andare alcuna goccia nel naso. La scatola va tenuta al caldo, collocandola ad esempio sopra una borsa termica con dell'acqua calda. Per avere un'adeguata consulenza e per sapere come comportarsi è necessario contattare un esperto nel recupero dei chirotteri. Potete trovare i nominativi degli incaricati per la vostra regione e le indicazioni per accudire il piccolo nel documento, redatto da alcuni membri del GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri), scaricabile dal sito http://biocenosi.dipbsf.uninsubria.it/chiroptera Ricordiamo che la Legge italiana considera i pipistrelli “fauna selvatica”e che la loro detenzione senza la necessaria autorizzazione è considerata reato ed è quindi perseguibile a norma di legge. Ho trovato un pipistrello ferito. Cosa posso fare? I ritrovamenti più comuni di pipistrelli adulti vivi sono dovuti ad accidentali fratture delle ali oppure alla cattura da parte di qualche gatto. In questi casi si raccomanda prudenza nel raccoglierli, utilizzando un guanto od un panno per evitare potenziali morsi. Il pipistrello va collocato in una scatola (da scarpe o simile) con il coperchio opportunamente forato al cui interno va disposto un panno nel quale l'infortunato può trovare rifugio. In caso di evidente disidratazione è opportuno tentare di dare qualche goccia d'acqua con una siringa senza ago, avendo la premura di tenere il pipistrello a testa in giù per non fargli andare alcuna goccia nel naso. Per avere un'adeguata consulenza e per sapere come comportarsi è necessario contattare un esperto nel recupero dei chirotteri. Potete trovare i nominativi degli incaricati per la vostra regione e le indicazioni per accudire il pipistrello nel documento, redatto da alcuni membri del GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri), scaricabile dal sito http://biocenosi.dipbsf.uninsubria.it/chiroptera. Ricordiamo che la Legge italiana considera i pipistrelli “fauna selvatica”e che la loro detenzione senza la necessaria autorizzazione è considerata reato ed è quindi perseguibile a norma di legge. È vero che i pipistrelli catturano 2.000 zanzare a notte? Potenzialmente sì. Per calcolare questo numero si fa un ragionamento sull'incremento di peso del pipistrello stesso in una notte di caccia, ovvero si calcola l'equivalente di tale aumento "in insetti". Non è verosimile ipotizzare che un meticoloso pipistrello si prodighi per cacciare solo e soltanto 2.000 zanzare a notte tutte le notti, dato che l'animale si rivolgerà agli insetti più comuni e facili da catturare per sfamarsi spendendo il minimo di energie possibile. E' però possibile pensare che in aree dove le zanzare sono numerose un pipistrello riuscirà comodamente a mangiarsene davvero tante. I pipistrelli si attaccano ai capelli? No. È assolutamente impossibile che qualche amico di amico abbia dovuto usare un qualche intruglio dai poteri miracolosi per potersi togliere dalla testa un pipistrello, si tratta solo e soltanto di vecchie e infondate superstizioni. I pipistrelli sono ciechi? No. Alla luce del sole la loro vista non sarà buona come quella degli animali attivi di giorno, ma al buio ci vedono molto meglio di noi. In pratica i loro ultrasuoni gli concedono un senso in più. Si possono acquistare i pipistrelli da mettere nella bat box? Se sì, come e dove? Assolutamente NO. Tutte le specie di pipistrelli italiane sono animali considerati “fauna selvatica” dalla nostra legislazione e sono fortunatamente protetti dalla stessa in maniera rigorosa. Non è dunque possibile né il loro acquisto né il loro reperimento tramite qualsiasi metodo in quanto la loro detenzione è illegale e perciò perseguibile a norma di legge. Posizionando una bat box non facciamo altro che fornire un rifugio ai pipistrelli che vivono nell’ambiente, visto che la carenza di fessure in cui potersi riparare (anche in ambiente urbano) è una delle cause della loro costante diminuzione. Perché è meglio comprare una bat box professionale e non è consigliato realizzarsela da sé? La bat box non è una semplice cassetta in legno ma è il frutto di anni di esperienza e ricerche. Le bat box diffuse grazie al Museo di Storia Naturale di Firenze sono realizzate con strumenti e materiali adatti ai quali difficilmente si riesce ad avere accesso a costi abbordabili. Naturalmente ci si può ugualmente cimentare nella realizzazione di una bat box tenendo sempre presente, però, che bat box di qualità scadente presentano una minor probabilità di essere colonizzate. In questi primi anni di sperimentazione, solo pochissime bat box autocostruite sono state colonizzate. Quando conviene posizionare la bat box? Il periodo migliore per l'installazione è l'inizio della primavera, quando ancora i pipistrelli non sono tornati dai loro rifugi invernali, tuttavia è cruciale che questi rifugi artificiali vengano posizionati il prima possibile, a prescindere dal periodo dell'anno. Prima vengono installati, infatti, e prima perdono "l'odore di nuovo" e più tempo hanno a disposizione i pipistrelli per individuarli. In quale periodo i pipistrelli visiteranno la bat box? I pipistrelli potranno utilizzare la vostra bat box durante qualsiasi periodo dell'anno. E' tuttavia più probabile che la bat box venga colonizzata tra marzo e novembre e difficilmente ci saranno inquilini nel periodo invernale, quando i pipistrelli scelgono di ibernare in rifugi maggiormente isolati termicamente. Durante la colonizzazione non è detto che ci sia una continua presenza di pipistrelli nei rifugi. È probabile che la bat box venga usata saltuariamente nel corso della stagione, sia come comportamento anti-predatorio che come risposta alle diverse esigenze ecologiche che si susseguono nel periodo di attività. E’ meglio posizionare la bat box al sole oppure in ombra? E’ difficile dire se sia meglio posizionare la bat box al sole oppure in ombra. Se la bat box viene posizionata al sole è probabile che questa possa venire colonizzata dalle colonie riproduttive di femmine, mentre posizionando la bat box in ombra si offre un rifugio che con maggior probabilità verrà preferito dai maschi. E' dunque preferibile fare attenzione a posizionare la bat box ad una discreta altezza dal suolo ed in zone abbastanza tranquille, in modo da aumentarne le probabilità di colonizzazione più che focalizzarsi sull'esposizione al sole. In ogni modo, la bat box è fatta in modo da creare al suo interno una buona stratificazione verticale delle temperature, così che gli inquilini possano scegliere se stare più al caldo oppure più al fresco. Nei diversi periodi dell'anno poi, i pipistrelli possono avere diverse esigenze di temperatura e può capitare che un rifugio che sia adatto in primavera non lo sia più in estate o vice versa. Alla luce di ciò, per tentare di aumentare le probabilità di avere un pipistrello per inquilino, l’ideale risulta essere il posizionamento di due bat box, una posizionata al sole ed una in ombra. Posso installare la bat box in città? Sì. In particolare i modelli ideati dal Museo di Storia Naturale di Firenze sono stati pensati proprio per rispondere alle esigenze dei pipistrelli che più comunemente si ritrovano in città, adattati alla vita nelle fessure piuttosto che allo stare appesi all'interno di ampie cavità. Abito in campagna, perché dovrei installare la bat box? Perché sempre di più si assiste, anche nelle campagne, ad una crisi di rifugi per i pipistrelli adattati a rifugiarsi negli anfratti. I vecchi casolari sono spesso utilizzati da diverse specie di pipistrelli, che ne sfruttano le molte potenzialità di riparo finché questi non crollano a causa dell'usura del tempo oppure non vengono ristrutturati. Esistono inoltre alcuni modelli di bat box più adatti per il posizionamento su alberi, pensati per vicariare i rifugi all'interno dei cavi degli alberi, oggi sempre più rari per la cattiva gestione del bosco che elimina gli alberi maturi, morti o deperienti. Per i posizionamenti in campagna occorre tuttavia fare maggiore attenzione al problema degli insetti all'interno della bat box. Mi hanno detto che i pipistrelli trasmettono la Rabbia. Cosa c'è di vero? I pipistrelli sono potenziali vettori della rabbia e il virus può essere trasmesso all'uomo tramite il loro morso, ma in realtà da noi il virus della rabbia non è presente. In Italia, in tanti anni di ricerca, nessuno studioso che nel maneggiare un pipistrello sia stato morso, ha mai contratto questa malattia. Nel resto d'Europa i casi di rabbia, trasmessi principalmente dalle volpi, sono in regressione, e sinora sono stati registrati solo cinque casi di rabbia trasmessa dai pipistrelli. Occorre anche ricordare che un pipistrello affetto da rabbia non si comporta mai in modo aggressivo e ciò riduce ulteriormente la reale possibilità di trasmissione all'uomo. Comunque, sebbene non ci siano al momento motivi che facciano ritenere il nostro Paese particolarmente soggetto a casi di Rabbia, vari elementi come la facilità di spostamento di persone ed animali (e quindi una generale più veloce diffusione dei virus) inducono ad una particolare cautela, che si traduce in un divieto di maneggiare i pipistrelli per i “non addetti ai lavori”. I pipistrelli sono efficienti contro le zanzare tigre dato che queste sono attive di giorno? L'azione predatoria su Aedes albopictus (la zanzara tigre) è senz'altro ridotta rispetto a quella su Culex pipiens (la zanzara comune). Occorre però considerare che la zanzara tigre raggiunge il suo picco di massima concentrazione proprio al tramonto, quando anche per i pipistrelli si registra la massima attività di caccia. C'è quindi una sovrapposizione temporale tra preda e predatore in corrispondenza del momento di maggiore attività giornaliera. Che pipistrelli ci sono nella mia zona? Per rispondere correttamente serve uno studio condotto da specialisti che con particolari attrezzature e permessi di cattura rilevino ogni possibile rifugio, catturino i pipistrelli con particolari reti e registrino i loro ultrasuoni con appositi strumenti. Una più semplice indicazione di presenza potenziale o presumibile può essere ricavata dalle informazioni sull'ecologia e sulla distribuzione delle specie italiane reperibili nella letteratura scientifica. Si veda ad esempio Agnelli et al., 2004, scaricabile dal sito del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/scn/docs/qcn/qcn_monitoraggio_chirotteri.zip Vivo in un'area boscosa e vorrei sapere se posso utilizzare le vostre batbox. Ho il dubbio che i pipistrelli non riescano a muoversi agevolmente in mezzo agli alberi e infatti li vedo soltanto in aree aperte qua vicino. Sappiamo che in Italia esistono 35 diverse specie di pipistrelli, ognuna specializzata a cacciare in ambienti diversi, anche se magari solo leggermente, da quelli delle altre specie. Questo per sfruttare al meglio ogni risorsa alimentare disponibile e ridurre la competizione tra le specie. Esistono anche specie di pipistrelli che cacciano nel bosco. Alcune preferiscono boschi fitti, altre quelli più radi, c'è chi caccia sopra le chiome e chi nel folto dei rami o vicino al suolo. Questi pipistrelli sono i più difficili da vedere, sia perché sono in genere più rari (rispetto a quelli che cacciano in aree aperte o ai margini della vegetazione arborea), sia perché è molto più difficile osservarli nel buio del bosco rispetto a quelli che al tramonto si stagliano chiaramente contro il cielo. In un'area boscata è consigliabile utilizzare diverse tipologie di batbox con lo scopo di attrarre il maggior numero possibile di specie diverse: Le batbox posizionate in ambienti forestali servono a sostituire in parte i rifugi che normalmente si creano nei vecchi alberi (oggi purtroppo sempre più rari), come gli spazi sotto le corteccie che si desquamano dal tronco, oppure le cavità di marcescenza o quelle scavate dai picchi, dai ghiri, ecc. Installare delle bat box in un bosco è come tentare di trasformarlo in un bosco maturo, almeno dal punto di vista dei pipistrelli. Le bat box devono essere installate il più in alto possibile sul tronco principale in prossimità di radure e lungo le strade forestali, avendo cura di evitare che le fronde degli alberi le coprano alla vista dei pipistrelli. Esiste un modo per attrarre i pipistrelli dentro la bat box? Il miglior metodo per aumentare la probabilità che i pipistrelli colonizzino la bat box è quello di posizionare nel miglior modo possibile il proprio rifugio. Dall’analisi dei dati dei primi anni di sperimentazione risulta cruciale il posizionamento della bat box ad almeno 4 m dal suolo, oltre ad una discreta dose di pazienza in quanto i rifugi artificiali posizionati da più tempo sono quelli con la maggior probabilità di essere colonizzati. Un semplice ed ulteriore accorgimento che si può adottare per aumentare le probabilità di colonizzazione della propria bat box è quello di sporcarne l’interno con del terriccio o del guano di pipistrello, per tentare di far sembrare la bat box meno “nuova” rispetto a quello che è. “L’odore di nuovo” sembra, infatti, scoraggiare la colonizzazione da parte dei pipistrelli, che percepirebbero il rifugio come meno affidabile rispetto ad uno presente da più tempo oppure già utilizzato da altri simili. Si tratta in ogni modo di un metodo non ancora avvalorato da uno studio scientifico specifico e quindi ancora non del tutto attendibile. E’ opportuno inoltre ricordare che sono sempre i pipistrelli a scegliere dove rifugiarsi e non è proprio possibile forzarli a occupare un particolare rifugio. |