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Mostra - Stravaganti e bizzarri - 11 mag. / 20 lug. 2008

quadro di Bimbi

Nelle prestigiose sedi delle Scuderie medicee e del Museo della Natura Morta nella Villa medicea si svolgerà la mostra

dal 11 maggio al 20 luglio 2008

In mostra grandi dipinti raffiguranti zucche, cavoli, meloni, cocomeri, grappoli d'uva, agrumi ed altri esemplari botanici di dimensioni eccezionali e forme peculiari ma anche inediti modelli in cera policroma di frutti ed ortaggi

Le Scuderie medicee e il Museo della Natura Morta nella Villa medicea: queste le due suggestive sedi che ospiteranno dall'11 maggio al 20 luglio 2008 la mostra "Stravaganti e bizzarri" - Ortaggi e frutti dipinti da Bartolomeo Bimbi per i Medici. A cura di Stefano Casciu e di Chiara Nepi, con la collaborazione di Ilaria Della Monica, Riccardo Spinelli e Anna Maria Pult Quaglia, la mostra è promossa e organizzata dal Comune di Poggio a Caiano, con la collaborazione della Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze (Museo della Natura Morta nella Villa medicea di Poggio a Caiano), dell'Università degli Studi di Firenze (Museo di Storia Naturale, Sezione Botanica) e con il contributo della Provincia di Prato. Si tratta non solo del primo evento espositivo che vede coinvolto il nuovo Museo della Natura Morta ma anche di un'ulteriore occasione di reciproca valorizzazione per lo stesso Museo, per le collezioni del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze e per le Scuderie medicee come sede di eventi culturali.

Il nucleo di dipinti in mostra alle Scuderie medicee Esposto alle Scuderie medicee, per la prima volta in modo esauriente e organico l'importante nucleo dei dipinti raffiguranti grandi zucche, cavoli, meloni, cocomeri, grappoli d'uva, agrumi ed altri esemplari botanici tutti caratterizzati da dimensioni eccezionali o da forme peculiari, considerate degne di essere testimoniate in forma pittorica. Ancora oggi quasi sconosciute al grande pubblico, le opere esposte, (trenta, tutte recentemente restaurate) furono realizzate tra gli ultimi decenni del Seicento ed i primi del Settecento dal pittore fiorentino Bartolomeo Bimbi (1648-1730) su commissione di Cosimo III e di altri Medici, e destinate principalmente al Casino della Topaia, nei pressi della Villa della Petraia. Per l'importante valore di documentazione scientifica oltre che artistica, i dipinti in mostra fanno oggi parte delle raccolte della Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze, al quale vennero destinati dopo il 1775 dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Le opere formano un gruppo molto omogeneo, sia per la comune paternità del Bimbi, sia per la tematica incentrata sulla documentazione accurata di frutti e di ortaggi dalle particolari caratteristiche, prodotti nelle campagne del Granducato tra Sei e Settecento, sia per la loro antica destinazione, legata all'arredo delle ville medicee.

I documenti dall'erbario di Pier Antonio Micheli, botanico granducale A questo gruppo di dipinti, e all'arredo della Topaia, si collegano altre importanti opere del Bimbi, tra cui i celebri campionari di frutti e di agrumi, esposti nel nuovo Museo della Natura Morta nella Villa di Poggio a Caiano. In una sala del Museo infatti sarà visibile una selezione di opere e di documenti legati al tema degli agrumi, che si accompagneranno alla visione delle grandi tele con Spalliere di agrumi, realizzate nel 1715 dal Bimbi per la Topaia, a manoscritti e alcuni esempi dall'importantissimo erbario del botanico granducale Pier Antonio Micheli (a servizio di Cosimo III e contemporaneo del Bimbi, e la cui attività scientifica è strettamente collegata a quella del pittore), conservati oggi presso l'Università fiorentina.

La collezione di modelli in cera di frutta e ortaggi Ad arricchire l'esposizione, altre opere che documentano l'interesse di Cosimo III per la botanica e il contesto della corte medicea nel quale operò il Bimbi, come l'Autoritratto dello stesso artista, ritratti del suo committente Cosimo III e di altri personaggi della corte, vedute contemporanee delle ville medicee. Nell'allestimento, sia alle Scuderie sia al Museo, è presente inoltre una significativa selezione dell'importantissima collezione di modelli in cera policroma di frutti ed ortaggi, che risale al tardo Settecento e finora sconosciuta al pubblico e agli stessi studiosi ed appartenente anch'essa alla Sezione Botanica del Museo di Storia Naturale di Firenze.

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