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11-Apr-2006
Americhe
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Il popolamento del continente americano è avvenuto in varie ondate successive ad opera di gruppi umani provenienti dall'Asia attraverso lo stretto di Bering, e dall'Oceania attraverso l'Oceano Pacifico. Per cui i caratteri fisici mongolici degli indigeni nord-americani si attenuano nel Centro e Sud America confondendosi con elementi tipici dell'Oceania. I gruppi umani più importanti sono gli Eschimesi nell'America Artica; i Dakota o delle Praterie nell'America settentrionale; i Pueblo-Andidi nell'America centrale e gli Amazzonidi e i Fuegidi nell'America meridionale.
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Gli Eschimesi
Gli Eschimesi , diffusi nelle coste dell'America artica e nella Groenlandia, vivono di caccia e di pesca (renna, orso bianco, salmoni, foche, balene) servendosi dell'arco e dell'arpone lanciato a mano o con il propulsore a tavoletta. Si spostano periodicamente secondo le stagioni percorrendo lunghe distanze su slitte trainate dai cani. Hanno abiti di pelliccia, visiera e occhiali a tavoletta con fessura per difendersi dai riflessi sulla neve, indispensabili per il cacciatore. Nell'isola di Vancouver (costa nord-ovest) vivono i Nootka, noti per le loro asce antropomorfe di carattere rituale, di cui si possono ammirare due antichi esemplari raccolti durante il 3° viaggio di J. Cook del 1776-79
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Gli Indiani Americani
Opera dei Navaho, dei Sioux o Dakota, dei Penobscott e di altre tribù delle Praterie, sono i mocassini in pelle di cervo, i cestelli di fibre vegetali, i recipienti litici (l'industria predominante degli Amerindi prima dell'arrivo degli Europei), le pipe cerimoniali o calumet e le tipiche cinture dette wampum. Il fumo del tabacco era la forma più comune di offerta e quindi elemento indispensabile in ogni cerimonia pubblica. Di forme tipiche per ogni singola tribù, il calumet era conservato da un'apposita persona e, nei consigli, passato dal capo a ciascuno degli intervenuti.
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Le Popolazioni Precolombiane
Le popolazioni precolombiane sono rappresentate dalle collezioni azteche e incaiche. Gli AZTECHI del Messico, a economia agricola, avevano un'organizzazione sociale basata su un'aristocrazia di guerrieri e di sacerdoti che esercitavano il potere. Si distinsero per l'architettura religiosa, il mosaico di pietre dure, la scultura in pietra, giada e cristallo di rocca. Estese erano le cognizioni astronomiche e il computo del tempo, derivati dalla necessità di fissare le date per le innumerevoli cerimonie religiose.
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Le Popolazioni Incaiche
Dai Taino di Santo Domingo, il primo gruppo indigeno americano incontrato da Cristoforo Colombo, provengono alcuni oggetti, appartenenti alle collezioni medicee, decorati con figurine di zemi. Le popolazioni Incaiche che occupano gli odierni stati del Perù, Bolivia ed Ecuador costituivano il grande impero retto dagli Inca. Prodotti pregiati davano la tessitura, la metallurgia (oro, argento, rame, bronzo) e la ceramica di uso domestico e rituale di cui un esempio sono i Cuchimilco della cultura Chancay (IX secolo d.C.).
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Perù
Elementi culturali tipici del Perù antico sono le mummie nella posizione cosiddetta "accovacciata". Ai defunti, subito dopo la morte, venivano ripiegate le braccia e le gambe a riprodurre, così, la posizione fetale. Il cadavere, legato e avvolto in un telo, era sottoposto all'azione del clima freddo e asciutto dell'altopiano che ne provocava la mummificazione naturale.
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I Quipu
Altri elementi tipici della cultura dell'antico Perù sono la deformazione intenzionale e la trapanazione del cranio. Sconosciuta la scrittura, sostituita dai quipu, insieme sistematico di cordicelle con nodi che serviva per trasmettere e memorizzare i dati utili allo stato Inca: popolazione, produzione, commerci, fatti storici. All'interpretazione dei quipu, basata sul significato dei nodi, dei colori e sulla lunghezza delle cordicelle era preposta una categoria specializzata di funzionari statali detti quipumayuc, tenuti alla massima segretezza.
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Gli Amazzonidi
Sono distribuiti nel Venezuela, Guiane, parte della Colombia e del Brasile. Agricoltori (manioca e cotone) sono noti per le teste-trofeo. Le teste dei nemici uccisi erano essiccate dopo averne estratto il cervello per impadronirsi del valore dell'ucciso, e le labbra cucite con lunghe corde che assicuravano il trofeo alla cintura del guerriero. Di rilievo anche l'ars plumaria, nella quale eccellevano i Tupinamba e i Mundurucú del Brasile. Tipiche dei Jivaros dell'Ecuador sono le tsantsa, teste umane ridotte con funzione rituale.
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Argentina
L'Argentina è rappresentata dalla cultura dei Gauchos, meticci ispano-indiani e abilissimi bovari, con i loro cavalli dalla ricca bardatura in cuoio ornato, e dalla cultura dei Calchaqui (popolazione ora estinta), con una collezione di vasi di terracotta e la grande urna funeraria per seppellire i bambini, ritrovati nella necropoli di La Paya (provincia di Salta) eseguiti alla fine del secolo scorso. Nell'estrema punta del Sud America, infine, vivono i Fuegidi con economia di caccia e raccolta, strumenti di pietra, osso e conchiglia. La selvaggina più importante è il guanaco, il più diffuso dei camelidi sudamericani. Di esso si utilizza la carne come cibo, le ossa per gli strumenti, i tendini per cucire e per le corde degli archi. Cibo quotidiano è un mitilo (Mytilus chilensis) che si raccoglie lungo le spiagge. Nella loro semplice struttura sociale manca qualsiasi tipo di stratificazione; non esistono capi, né ricchi né poveri: ognuno possiede quanto il suo vicino.
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