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Natura e arte, oro e orefice
introduzione di Anita Valentini
L'uomo, in qualsiasi epoca e in ogni parte della terra, per poter far fronte a tutte le sue necessità, ha utilizzato materiali offertigli dalla natura e da lui adeguatamente valorizzati. La comparsa dei metalli segna uno stadio evolutivo delle civiltà, implica un'abilità tecnica e quindi un progresso.
L'orafo (aurifex), che il nome segnala come specializzato nel trattamento del metallo più prezioso, nella realtà si occupa -ai nostri giorni così come accadeva in antico- pure di altri metalli, quali l'argento, il rame e l'ottone e delle pietre preziose e semipreziose, spesso componenti essenziali dei suoi manufatti: opere d'uso quotidiano e, insieme, d'arte, forgiate dalla mente e dalle sapienti mani dell'uomo, il quale plasma ed unisce elementi della natura a cui conferisce frequentemente forme zoomorfe e fitomorfe, in auge soprattutto in epoca manierista, in età barocca o nella stagione del Liberty, che traggono ispirazione dalla natura stessa.
Gli orafi, i gioiellieri, gli argentieri e gli artigiani impegnati in particolari lavorazioni dei metalli preziosi, per le pelli, per i tessuti e per gli oggetti del moderno design -o per il restauro-, realizzano opere che appartengono al settore dell'arredamento d'arte, vuoi dell'ambiente domestico o pubblico, vuoi del corpo umano. Ed in queste numerose attività, tutte strettamente collegate fra di loro, la fantasia e le capacità artigianali dell'orefice fiorentino possono sbizzarrirsi e raggiungere livelli d'eccezione. L'orafo-gioielliere è quotidianamente occupato, da sempre, a produrre "idee", "suggestioni", piccole e grandi "imprese": un anello prezioso e imprevedibile o un bicchiere seducente, un centro tavola austero o un orologio assoluto e inesorabile come il tempo. Gli elementi della natura incontrano l'artista amico che attraverso la materia rende il "sogno" realtà. La sensibilità del gusto è caratteristica della prassi artigianale della nostra città.
Salvaguardare e promuovere i valori legati all'artigianato artistico, pertanto, diviene un dovere primario per le istituzioni politiche, culturali e economiche, riconoscendo nell'arte orafa non solo una fondamentale risorsa economica ma anche un aspetto essenziale della civiltà fiorentina che, nei secoli, ha tramandato un patrimonio di esperienze da conservare e da sviluppare. La peculiarità del processo artigianale -creatività, qualità eccellente dei prodotti, personalizzazione del prodotto- non deve essere necessariamente in antitesi con i meccanismi industriali, purché l'eventuale distanza possa ricomporsi alla luce della ricerca di un nuovo connubio fra stile, funzionalità ed innovazione. |