|
Lingua
INFORMAZIONI
Organizzazione
Sezioni del Museo
Herbaria
Servizi educativi
Collezioni
Ricerca scientifica
Buone pratiche
Bilancio sociale
Gruppi di Studio e Laboratori
Utilità
|
05-Apr-2006
La storia
|
|
|
Seconda Metà Del XV Secolo
Con Lorenzo il Magnifico nascono le prime collezioni
Nel palazzo di famiglia in Via Larga (oggi Cavour) sotto i primi Medici ed in particolare con Lorenzo il Magnifico si iniziano le collezioni naturalistiche i cui esemplari si trovavano mescolati alle opere d'arte come nelle classiche Wunderkammern. Di quest'epoca si ha una testimonianza certa solo di oggetti da decorazione facenti parte della collezione medicea della sezione di Mineralogia.
|
|
1545 - Cosimo I fonda il Giardino dei Semplici (III Orto Botanico al mondo)
Cosimo I, dopo aver costituito a Pisa nel 1543 il primo Orto Botanico del mondo, purtroppo presto demolito, nel 1545 ne fonda un altro (per pochi mesi preceduto da quello di Padova e quindi terzo nel mondo) perché gli studenti fiorentini di medicina dell 'Università di Pisa potessero esercitarsi sulle piante medicinali, i "Semplici", durante le vacanze estive.
|
|
|
1596 - Ferdinando I costituisce il Museo Naturalistico a Pisa con parte delle collezioni fiorentine
L 'esistenza a Firenze di collezioni naturalistiche già cospicue è dimostrata dalla costituzione a Pisa, su ordine del Granduca Ferdinando I, del Museo di Storia Naturale di quella Università, utilizzando un certo numero di esemplari custoditi nei palazzi medicei fiorentini, in particolare agli Uffizi. Fu questo il primo nucleo di una collezione successivamente ampliata per servire gli studenti di quella Università.
|
|
1669 - Stenone, su ordine di Ferdinando II, riporta a Firenze parte della collezione mineralogica
Stenone, illustre scienziato danese recentemente beatificato per la sua opera di apostolato nella Germania luterana, fu incaricato da Ferdinando II di riportare a Firenze parte delle collezioni naturalistiche dell 'Università di Pisa. Dall 'unione di questi esemplari con quelli da lui raccolti nelle varie escursioni in Italia, Ungheria e Germania si costituì il primo nucleo organico delle collezioni mineralogiche e paleontologiche.
|
|
1763 - Targioni Tozzetti compila il catalogo delle "Cose Naturali" esistenti nella Galleria
Giovanni Targioni Tozzetti, medico e direttore dell 'Orto Botanico, conscio dell 'importanza delle collezioni naturalistiche fiorentine conservate nella Galleria degli Uffizi, per incarico del maresciallo Botta Adorno, reggente il Granducato per conto dell 'Imperatore Francesco Stefano di Lorena, fu incaricato della stesura di un "Catalogo delle Produzioni Naturali che si conservano nella Galleria Imperiale di Firenze", premessa della successiva costituzione del Museo.
|
|
|
1775 - Pietro Leopoldo fonda l'Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale
Il granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena costituisce l 'Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale riunendo in un palazzo di Via Romana (detta allora della Buca), già dei Torrigiani, le collezioni naturalistiche e gli strumenti scientifici dell 'Accademia del Cimento, già conservati nella Galleria degli Uffizi. Venne chiamato a dirigere il Museo il trentino Felice Fontana, professore a Pisa e fisico di Corte. Nel breve volgere di pochi anni il Museo divenne il più importante centro italiano di ricerca fisica e naturalistica e sede di un 'officina ceroplastica dove si produssero splendide riproduzioni anatomiche in cera, copie delle quali furono spedite in Austria e in Francia.
|
|
1807 - Maria Luisa di Borbone costituisce il Liceo di Scienze Naturali
Il Museo divenne in questa data, con decreto di Maria Luisa Borbone Parma, reggente del regno di Etruria, anche sede di insegnamento a livello universitario sotto il nome di "Liceo di Fisica e Scienze Naturali". Le cattedre istituite furono sei: astronomia, fisica, chimica, mineralogia e zoologia, botanica e anatomia comparata, cui furono preposti illustri scienziati. Il Liceo fu abolito al rientro del Granduca Ferdinando III ma gli insegnamenti ripresero col suo successore ed ultimo Granduca Leopoldo II.
|
|
1859 - Il Museo è sede della sezione di Scienze dell'Istituto di Studi Superiori
Dopo la cacciata dei Lorena il governo provvisorio della Toscana, retto da Bettino Ricasoli, fonda l '"Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento", quasi una super-università toscana. In considerazione del materiale scientifico e delle competenze esistenti il Museo diventa la sede della "Sezione di Scienze Naturali", corrispondente all 'attuale Facoltà di Scienze.
|
|
1878 - Il Museo si scinde nei vari Musei interdisciplinari
Il notevole sviluppo delle discipline scientifiche col relativo aumento delle cattedre salite da sei a quindici rese impossibile la permanenza di tutta la Sezione di Scienze Naturali presso il Museo in Via Romana. Astronomia e poi Fisica salirono sul colle di Arcetri, Chimica si spostò in Via Gino Capponi, Geologia e Mineralogia e poi anche la Botanica si trasferirono in Piazza San Marco vicino al Giardino dei Semplici, in Via Romana restò solo la Zoologia. Ogni insegnamento si portò dietro le proprie collezioni costituendo altrettanti "laboratori" determinando di fatto la fine, dopo un secolo, del Museo.
|
|
Prima Metà Del XX Secolo - I Musei perdono la loro autonomia
La nascita della specializzazione scientifica che, in campo naturalistico, crede di poter prescindere dall 'oggetto naturale mette in secondo piano i Musei che perdono di interesse e di autonomia diventando "appendici" degli istituti e sono spesso depredati di fondi, spazi e personale.
|
|
1971 - I Musei riacquistano la loro autonomia
Nel generale risveglio di interesse per la natura e i suoi prodotti l 'Università di Firenze, conscia del suo patrimonio museale, stabilisce l 'autonomia dei Musei naturalistici dai rispettivi istituti assegnando fondi, personale e spazi propri.
|
|
1984 - Si ricostituisce il Museo di Storia Naturale
L 'Università di Firenze, in attesa dell 'istituzione del "Museo Nazionale di Storia Naturale", proposto a Firenze dall 'Accademia Nazionale dei Lincei, riunisce i Musei naturalistici (i maggiori d 'Italia) nel "Museo di Storia Naturale dell 'Università".
|
|
|