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dal 28 Ottobre al 4 Dicembre 2005
Tappeti di fede, tappeti di guerra
41 tappeti afgani tessuti in patria o negli stati limitrofi della Persia e del Pakistan dalle comunità di profughi, che raffigurano tutto l’orrore di una guerra di invasione, attraverso la minuta descrizione delle armi e degli strumenti di guerra sovietici.
La mostra è stata llestita nei Saloni mostre del Museo di Storia Naturale, Borgo degli Albizi, 28, fino al 4 dicembre 2005 (ore 10,00-13,00/15,00-19,00 – lunedì chiuso, ingresso: €. 4,00 intero; €. 2,00 ridotto),è stata creata da National Gallery Firenze (Associazione Culturale Internazionale no profit) ha offerto un panorama completo dei rari tappeti tessuti durante i dieci anni dell’invasione sovietica dell’Afghanistan e mostra, altresì, alcuni tappeti di iconografia simile tessuti in tempi recenti per soddisfare i collezionisti ormai innumerevoli di questo genere di manufatto divenuto un cult.
Curata da due affermati specialisti di arte e linguaggi contemporanei, Luca Faccenda e Marco Parri, Tappeti di fede, tappeti di guerra, è stata resa possibile dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze che, insieme a Simone Siliani e Adriano Sofri, prefattori del catalogo e, grazie al contributo di Trevi Trust Events & Arts U.K., La Fondiaria-Sai, Doney, hanno realizzato questo evento.
Il Museo di Storia Naturale ha partecipato all’esposizione con alcuni esemplari dell’artigianato tessile dei Kuci dell’Afghanistan, popolazione nomade di lingua Pashtun, che fu visitata da un gruppo di ricercatori del Laboratorio di Ecologia del Quaternario dell’Università di Firenze nell’estate del 1977.
La collezione etnografica, effettuata dal Prof. Edoardo Borzatti von Löwenstern durante la spedizione, comprende un esemplare di tenda nera di lana di capra, numerosi indumenti da uomo, donna e bambino, alcuni tipici gioielli in metallo argentato, armi, strumenti musicali e suppellettili diverse, raccolte principalmente a Kandahar, Herat e Ghazni.
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