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Il Gioiello
La Villa, storico edificio di proprietà dell'Università, riaperta al pubblico quest'anno in occasione delle celebrazioni galileiane è visitabile su prenotazione obbligatoria. La durata della visita di un'ora circa è corredata da un video esplicativo sulle scoperte del grande scienziato. Villa Il Gioiello, (via del Pian dei Giullari, 42 - Firenze)
Info e prenotazioni: +39 055 2346760 Un "Gioiello" sulle colline di Arcetri Alla scoperta della villa dove ha vissuto Galileo Galilei Galileo al "Gioiello": cronologia dei principali avvenimenti 1631: Virginia Galilei, amata figlia di Galileo, suora nel Monastero di San Matteo in Arcetri col nome di Maria Celeste, comunica al padre la possibilità di prendere in affitto "il. Gioiello": "Et ora in fresco sento esserci la villa del Signor Esaù Martellini, la quale è al Piano di Giullari, e confina con noi" 22 settembre 1631: Galileo sottoscrive un contratto d'affitto per Villa "il Gioiello" con il proprietario Esaù Martellini, per 35 scudi l'anno 21 febbraio 1632: il tipografo Landini di Firenze porta a termine la stampa del "Dialogo ... sopra i due Massimi Sistemi del mondo Tolemaico, e Copernicano" Marzo - aprile 1632: Galileo è colpito da una grave malattia agli occhi Agosto 1632: è intimato al tipografo Landini di sospendere la vendita del Dialogo e a Galileo di non diffonderne altri esemplari 1 ottobre 1632: l'inquisitore di Firenze intima a Galileo di presentarsi al Sant'Uffizio entro un mese 20 gennaio 1633: Galileo parte per Roma. 21 gennaio - 16 dicembre 1633: "il Gioiello" rimane vuoto. Suor Maria Celeste e si prende cura della villa, informandone regolarmente il padre nelle sue lettere. Nel frattempo Galileo a Roma viene interrogato, condannato e costretto all'abiura. Relegato a Siena in un primo tempo, gli viene poi concesso di fare ritorno ad Arcetri per vivere sotto stretta sorveglianza nella sua residenza col divieto di ricevere persone con cui discutere di argomenti scientifici 17 - 31 dicembre 1633: Galileo torna a Villa "il Gioiello" e quasi subito vi riceve la visita del Granduca Ferdinando II che rimase "a ragionar meco in camera mia con estrema soavità poco manco di due ore" 2 aprile 1634: nel vicino convento di San Matteo, muore l'amata figlia Suor Maria Celeste Dicembre 1634: riceve la visita di Pierre de Carcavy che gli offre di curare la pubblicazione delle sue opere, assumendosene tutte le spese Settembre 1635: viene ritratto da Joost Sustermans 4 luglio 1637: Scrivendo ad Elia Diodati gli annunzia la totale perdita dell'occhio destro 2 gennaio 1638: comunica ad Elia Diodati di essere diventato "irreparabilmente del tutto cieco" Settembre 1638: presunta visita di John Milton a Galileo presso "il Gioieillo". A Galileo Milton dedicò alcuni versi del suo celebre poema "Paradise lost": "L'ampia circonferenza gli pendeva/ simile a luna dalle spalle, luna la cui orbita attraverso/ il vetro ottico osserva l'artista toscano la sera/ dalla vetta di Fiesole o in Valdarno, a distinguere/ nel globo maculato nuove terre, nuove montagne o fiumi" Primi mesi del 1639: per intercessione del Granduca, è concesso a Galileo di accogliere presso di sé il giovane Vincenzo Viviani 1641: Galileo è di nuovo ritratto da Joost Sustermans su commissione di Vincenzo Viviani 1641: Galileo concepisce l'applicazione del pendolo all'orologio 10 ottobre 1641: Evangelista Torricelli è chiamato presso Galileo con provvigione di sette scudi al mese 8 gennaio 1642: nella sala grande verso ponente, alle ore 4 di notte, assistito da Viviani, Torricelli e dal figlio Vincenzo, Galileo "con filosofica e cristiana costanza rese l'anima al suo Creatore, inviandovi questa, per quanto creder ne giova, a goder e rimirar più d'appresso quelle eterne e immutabili meraviglie, che per mezzo di fragile artifizio con tanta avidità e impazienza ella aveva procurato di avvicinare agl'occhi di noi mortali
*Gruppi (max 20 persone). Costo: 200,00 |
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