Crostacei - La collezione della Specola è particolarmente ricca per quanto riguarda l’ordine degli Isopodi, degli Stomatopodi e soprattutto dei Decapodi. La collezione contiene esemplari conservati in alcool, provenienti dall’esplorazione delle coste italiane e del Mediterraneo, soprattutto dal Mar Tirreno, le acque del Golfo di Napoli e attorno a Messina. Una grande parte consiste di materiale storico studiato da Adolfo Targioni Tozzetti nella seconda metà del XIX secolo e in seguito da Angelo Senna (1866-1952), all’inizio del XX secolo. Targioni Tozzetti pubblicò alcuni lavori in particolare su specie raccolte dalla crociera della nave «Magenta», che visitò soprattutto varie località del sudest asiatico. Anche Senna ebbe modo di studiare collezioni provenienti da crociere oceanografiche, quali quelle della nave «Liguria» (1903-1905, sotto il comando del Duca degli Abruzzi Luigi Amedeo) e della «Washington» (1881-1883). Anche gli esemplari di Crostacei planctonici (Eufausiacei, Misidacei, Lofogastridi, alcuni gruppi di Anfipodi) furono raccolti durante crociere oceanografiche fatte tra la fine del XIX e i primi del XX secolo, rispettivamente quella della nave «Washington», «Vettor Pisani», «Liguria» e «Ammiraglio Magnaghi». Molti dei Crostacei provenienti da spedizioni oceanografiche furono esaminati da Giuseppe Colosi (1892-1975), zoologo siciliano, studioso scrupoloso ed eclettico anche di altri gruppi di Invertebrati, di argomenti botanici e sistematici, nonché sostenitore della teoria evolutiva dell’ologenesi. Altri gruppi furono studiati da Clelia Cecchini, in seguito divenuta direttrice dell’Istituto Tecnico Toscano e dalle assistenti di Colosi nel suo periodo presso l’università di Napoli, Beatrice Torelli e Isabella Coifmann (1912-2006). Quest’ultima, tra l’altro, determinò i Decapodi raccolti da Nello Beccari nella Guyana Britannica, identificando alcune specie nuove. Negli ultimi decenni, la collezione di Crostacei Decapodi e di Stomatopodi si è notevolmente arricchita in numero e varietà di specie grazie alle recenti spedizioni in Somalia e Kenya condotte dal Centro per lo Studio della Faunistica ed Ecologia Tropicali del C.N.R. e dal Museo. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’istituto Israel Oceanographic and Limnological Research di Haifa, spesso vengono donati esemplari di Crostacei Decapodi lessepsiani, cioè specie provenienti dal Mar Rosso e oramai stabilite nel Mediterraneo orientale. Echinodermi - Questa collezione ha un nucleo antico studiato da Adolfo Targioni Tozzetti, con molti esemplari provenienti dalle acque italiane e da tutto il mondo. Negli anni ’60 del XX secolo essa è stata in parte studiata dal torinese Enrico Tortonese (1911-1987), il quale ha identificato alcune nuove specie per la scienza. Negli anni ’80, attraverso le campagne su motopescherecci nel canale di Sicilia e in Sardegna meridionale, sono state raccolte notevoli quantità di campioni di Echinodermi; negli stessi anni attraverso la collaborazione con l’I.S.T.I.P. di Livorno sono stati effettuati numerosi imbarchi su navi da pesca con una notevole quantità di campioni, incrementando significativamente la collezione delle acque toscane. A completare la collezione concorrono anche un’interessante raccolta della Somalia e del Kenya, in fase di studio. |