
Per contribuire alla conservazione di questo straordinario gruppo animale, gli zoologi del Museo di Storia Naturale di Firenze, con la collaborazione di Unicoop Firenze, hanno messo a punto un progetto per la diffusione delle bat box, piccole casette di legno da utilizzare per offrire nuovi rifugi a questi efficienti predatori di insetti. Le nostre bat box sono studiate per attrarre proprio i pipistrelli che frequentano gli ambienti urbanizzati, e potranno essere appese alla parete esterna della casa, meglio se al riparo sotto la grondaia del tetto. Quando tali rifugi saranno colonizzati avremo per alleato un formidabile cacciatore di insetti.
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Grazie alla vasta distribuzione delle nostre bat box abbiamo potuto avviare una ricerca scientifica per raccogliere dati sperimentali utili a ottimizzare l'impiego dei rifugi artificiali e per coinvolgere direttamente le persone sui temi della conservazione e della lotta biologica alle zanzare in alternativa all'uso indiscriminato di pesticidi. Partecipate a questa sperimentazione! Sarete periodicamente aggiornati sulle più curiose novità in campo chirotterologico. Compilate la nostra scheda di posizionamento e monitoraggio, fornita insieme alla bat box, e inviatela tramite e-mail all'indirizzo batbox@unifi.it oppure tramite fax al numero 055 225325. | ||||||||||||||
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I rifugi artificiali per pipistrelli, meglio conosciuti come bat box, vengono comunemente utilizzati per scopi scientifici. Nella letteratura specializzata, ma anche in internet, possiamo trovare vari modelli di bat box, diversi per forma e materiali. Ognuno di essi si adatta a particolari situazioni e soprattutto è studiato per particolari specie. Se si usa la bat box sbagliata, molto difficilmente questa verrà colonizzata e così avremo perso del tempo e l'opportunità di dare una casa ai nostri amici alati. Le bat box messe a punto dagli zoologi del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze insieme a Unicoop Firenze sono il risultato di studi ed esperienze dirette condotte in questi ultimi anni. Progettate per favorire le specie di pipistrelli più frequenti negli ambienti urbani e suburbani italiani, offrono un rifugio sicuro dai predatori e sono studiate in modo che la temperatura al loro interno possa stratificarsi per offrire agli animali la possibilità di scegliere il microclima ottimale. | ||||||||||||||
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![]() | Non è difficile costruirsi da soli una bat box (scarica lo schema fai da te), ma occorre sapere che sono necessari pannelli di legno di almeno 1,5 cm di spessore e un trattamento da esterni con vernice ad acqua. In ogni caso non usare materiali particolarmente odorosi o peggio tossici, mal tollerati dai pipistrelli. Assicurarsi che la superficie interna della bat box sia abbastanza ruvida per permettere l'appiglio dei pipistrelli. Verificare la perfetta tenuta delle giunture tra le tavole, in modo da consentire quella stratificazione verticale interna della temperatura che tanto piace ai nostri piccoli amici. Dopo aver costruito il vostro rifugio artificiale potrete partecipare alla sperimentazione inviando un'apposita richiesta all'indirizzo di posta elettronica batbox@unifi.it. Vi inoltreremo così la scheda di posizionamento e monitoraggio in formato elettronico, necessaria per comunicarci i vostri dati. È opportuno precisare che finora soltanto pochi rifugi artificiali costruiti autonomamente di cui abbiamo notizia sono stati colonizzati, vi invitiamo dunque a cimentarvi nella costruzione "fai da te" solo nel caso abbiate a disposizione le opportune strumentazioni e una buona manualità. . | |||||||||||||
Il periodo migliore per l'installazione delle bat box è il mese di marzo, all'arrivo della buona stagione, in modo che i pipistrelli le possano trovare durante i loro primi voli al risveglio dal letargo invernale. E comunque importante posizionare la bat box il prima possibile, in modo che questa perda lodore di nuovo ed i pipistrelli la percepiscano come sicura. Ricordiamo che il periodo in cui più facilmente i pipistrelli colonizzeranno le bat box è durante i mesi più caldi (da aprile a settembre), quando le temperature più alte favoriscono la presenza di numerosi insetti e lattività dei pipistrelli è dunque maggiore. Alle nostre latitudini durante l'inverno i chirotteri si ritirano per lo più in grotte e cavità sotterranee dove, salvo sporadiche uscite, trascorrono in stato di letargo tutto il periodo invernale. Applicando questa particolare strategia riescono a superare brillantemente la stagione sfavorevole. Sappiamo tuttavia che non è raro che i pipistrelli passino linverno nelle bat box, è dunque opportuno non rimuovere i rifugi artificiali durante i mesi invernali. E' bene sottolineare infine che sono sempre i pipistrelli a scegliere il loro rifugio e non è proprio possibile trasferirli forzatamente nelle bat box! Anzi, rammentiamo che la legge li protegge rigidamente e vieta anche di manipolarli, se non dietro rilascio di specifici permessi accordati dal Ministero dellAmbiente solo per motivi di studio.
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Le nostre bat box sono prodotte e distribuite da COOP e messe in vendita nei principali negozi di questa catena di distribuzione italiana (ipermercati, megastore e supermercati di maggiori dimensioni). Per trovare il negozio più vicino a voi consultate l'elenco aggiornato dei supermercati COOP in cui la batbox è disponibile | |||
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Articolo del 14 marzo 2012 su LA Nazione Articolo del 14 marzo 2012 su IL Corriere di Firenze Articolo 13 marzo 2012 su Libero quotidiano.it Articolo settembre 2011 su Donna moderna Articolo settembre 2011 su Messaggero di S.Antonio Articolo del 1 settembre 2011 su La Nazione Firenze Articolo del 3 luglio 2011 su Il Piccolo di Trieste Articolo del 28 giugno 2011 su Corriere fiorentino Articolo del 15 giugno 2011 su ilsitodifirenze Articolo del 14 giugno 2011 su La Nazione Lucca Articolo del 14 giugno 2011 su La Nazione .it Articolo del 14 giugno 2011 su Il Tirreno Empoli.it Articolo del 13 giugno 2011 su met provincia di Firenze Articolo del 10 giugno 2011 su Go news.it Articolo del 07 giugno 2011 su La Nazione Lucca Articolo del 07 giugno 2011 su Il Tirreno Livorno Articolo del 11 maggio 2011 su Settimana veterinaria Articolo del 16 maggio 2011 su L'Unità articolo del 11 maggio 2011 su Il Corriere della Sera articolo del 9 maggio 2011 su La Gazzetta di Mantova articolo d l 8 maggio 2011 su La Gazzetta di Mantova articolo del 6 maggio 2011 su La Gazzetta di Mantova articolo del 4 maggio 2011 su La Gazzetta di Mantova articolo del 29 aprile 2011 su Maremma news articolo del 22 aprile 2011 su Il venerdì di Repubblica articolo del 21 aprile 2011 su L'Unità newsletter Università degli Studi di Firenze articolo del 17 aprile 2011 su La Repubblica articolo del 15 aprile su Il Giornale articolo del 15 aprile 2011 su La Repubblica articolo del 15 aprile 2011 su Il Giorno articolo del 14 aprile 2011 su Lic@nsing aricolo del 8 aprile 2011 su Il Tirreno articolo aprile 2011 Informatore Coop articolo marzo 2011 Infirenze newsletter Gruppo Italiano ricerca chirotteri articolo dicembre 2010 su Il Quotidiano della Basilicata articolo novembre 2010 su www.rivieraoggi.it articolo novembre 2010 su www.scintilena.com articolo novembre 2010 su www.popsci.com articolo ottobre 2010 su Informatore Coop articolo del 20 agosto 2010 pubblicato sul Resto del Carlino articolo del 8 agosto 2010 pubblicato su Focus.it articolo del 7 agosto 2010 pubblicato su GENTE articolo del 4 agosto 2010 pubblicato su Corriere Fiorentino articolo del 4 agosto 2010 pubblicato su Il Giornale Toscana articolo del 4 agosto 2010 pubblicato su La Nazione - Firenze articolo del 4 agosto 2010 pubblicato su Nuovo Corriere Aretino articolo del 4 agosto 2010 pubblicato su Nuovo Corriere di Firenze articolo del 3 agosto 2010 ANSA articolo del 27 luglio 2010 pubblicato su IL Pccolo di Trieste articolo del 30 giugno 2010 pubblicato su OGGI articolo on-line 29 giugno 2010 mi-lorenteggio articolo del 24 giugno 2010 pubblicato on-line su BOLOGNA 2000 aricolo del 23 giugno 2010 pubblicato su Il Giorno (Varese) articolo 20 giugno 2010 pubblicati sul Menestrello di Fossombrone articolo del 18 giugno 2006 pubblicato su Corriere della sera articolo del 16 giugno 2010 pubblicato su Il Nuovo Corriere Aretino articolo dell’11 giugno 2010 su ADN-Kronos sulla BatNight articolo del 1 giugno 2010 su corrieredellasera.it articolo del 26 maggio 2010 pubblicato sul Corriere del Veneto articolo del 20 maggio 2010 sulla NewsLetter della Università di Firenze articolo del 19 maggio pubblicato su IL TIRRENO Pisa Articolo del 13 maggio 2010 su "Il Corriere delle Alpi" articolo del 12 maggio 2010 fanoinforma.it articolo 10 maggio 2010 pubblicato da AdnKronos articolo del 10 maggio 2010 su Tgcom.it articolo del 1 maggio 2010 pubblicato su il giornale articolo del 1 maggio 2010 pubblicato su La Tribuna di Treviso articolo 28 aprile 2010 pubblicato sulla Gazzetta di Mantova articolo del 12 aprile 2010 pubblicato su Epolis Friuli Articolo 6 aprile 2010 su Informatore (UniCoop Firenze) articolo 03 aprile 2010 pubblicato sulla Gazzetta di Mantova articolo 02 aprile 2010 pubblicato su Il Reporter articolo 1 aprile 2010 pubblicato su LA STAMPA articolo aprile 2010 pubblicato su Ilsole24ore.com articolo marzo 2010 pubblicato su www.informazioneambiente.it articolo marzo 2010 pubblicato su www.informazioneambiente.it articolo 1 marzo 2010 pubblicato su La Civetta articolo 26 febbraio 2010 pubblicato sulla Gazzetta di Mantova articolo 24 febbraio 2010 pubblicato sulla Gazzetta di Mantova articolo gennaio/febbraiio 2010 pubblicato su consumatore coop lombardia articolo del 10 maggio 2009 pubblicato su Gazzetta dell'Adda articolo del 10 maggio 2009 pubblicato su Gazzetta dell'Adda articolo del 27 luglio 2009 pubblicato su Gazzetta del Sud di Milano articolo del 24 luglio 2009 pubblicato su Il Tirreno Articolo del 13 luglio 2009 su Il Resto del Carlino, Modena articolo del 4 luglio 2009 pubblicato su Il Corriere della sera Roma articolo del 12 giugno 2009 pubblicato su Il Giornale di Vicenza articolo del 1 febbraio 2009 pubblicato su Il Messaggero articolo del 04 settembre 2009 pubblicato su La Voce articolo luglio-agosto 2009 pubblicato su Nuova Ecologia articolo del 08 luglio 2009 pubblicato su nuovoconsumo.it articolo del 11 luglio 2009 pubblicato su Resto del Carlino articolo del 07 giugno 2009 pubblicato su Libero articolo del 16 aprile 2009 pubblicato su Il Nuovo Corriere di Firenze articolo del 16 aprile 2009 pubblicato su La Nazione articolo del 14 maggio 2009 pubblicato su Il Tirreno articolo del 2 aprile 2009 pubblicato su Il Resto del Carlino articolo del 31 marzo 2009 pubblicato su Corriere Fiorentino articolo del 23 marzo 2009 pubblicato su La Voce di Forlì articolo pubblicato il 2 marzo 2009 on-line su Met articolo del 1 febbraio 2009 pubblicato sulla cronaca di Roma de La Repubblica articolo del 26 gennaio 2009 pubblicato su La Stampa.it articolo pubblicato sull'Informatore Coop di Febbraio 2009 articolo del 26 gennaio 2009 pubblicato su La Stampa.it articolo del 26 gennaio 2009 pubblicato su La Stampa articolo del 21 gennaio 2009 pubblicato on line su Unicoop.it articolo del 24 ottobre 2008 pubblicato sul Resto del Carlino articolo del 23 ottobre 2008 pubblicato su il Messaggero articolo del 18 agosto 2008 pubblicato su Il Giornale di Milano articolo di luglio 2008 pubblicato su Il Reporter articolo del 17 giugno 2008 pubblicato sulla cronaca di Pisa del Il Tirreno articolo del 4 giugno 2008 pubblicato su L'Adige articolo pubblicato a maggio 2008 su Gioia articolo pubblicato il 20 aprile 2008 su La Nazione di Montecatini articolo pubblicato sul n°3 di aprile 2008 Quartiere4 Informa articolo pubblicato il 3 marzo 2008 on-line su Scintilena, notiziario di Speleologia articolo del 5 febbraio2008 pubblicato on-line su Pikaia.eu articolo del 2 febbraio 2008 pubblicato su La Nazione articolo del 29 gennaio 2008 pubblicato on-line su Il Messaggero.it articolo del 24 novembre 2007 pubblicato su La Nazione articolo del 14 settembre 2007 pubblicato su Corriere di Firenze articolo del 30 luglio 2007 pubblicato su Il Messaggero articolo del 25 luglio 2007 pubblicato su Corriere di Arezzo articolo pubblicato il 24 luglio 2007 on-line su Scintilena, notiziario di Speleologia articolo del 20 luglio 2007 pubblicato on-line su L'Unione Sarda articolo del 18 luglio 2007 pubblicato su Corriere della Sera articolo del 16 luglio 2007 pubblicato on-line su In Toscana.it articolo del 14 luglio 2007 pubblicato on-line su PratoBlog articolo del 13 luglio 2007 pubblicato on-line su Il punto-online.it articolo del 6 luglio 2007 pubblicato su Corriere di Firenze articolo del 30 giugno 2007 pubblicato su City articolo del 26 giugno 2007 pubblicato su L'Indipendente articolo del 25 giugno 2007 pubblicato su Newton articolo del 21 giugno 2007 pubblicato su La Nazione di Firenze articolo del 20 giugno 2007 CNR - Almanacco della scienza articolo del 17 giugno 2007 pubblicato su Corriere di Firenze articolo del 16 giugno 2007 pubblicato su Corriere di Firenze articolo del 10 giugno 2007 pubblicato su Corriere di Firenze articolo del 10 giugno 2007 pubblicato su Il Firenze articolo del 10 giugno 2007 pubblicato su La Nazione di Firenze articolo del 30 maggio 2007 pubblicato su La Repubblica video trasmesso da Canale10 e RTV38 il 3 giugno 2007 articolo del 3 maggio 2007 pubblicato su City articolo del 1 aprile 2007 pubblicato su Il Firenze video trasmesso da RAI 3 il 24 marzo 2007 articolodi Silvia Amodio sull' informatore Coop marzo 2007 articolo di Sylvie Coyaud del 15 ottobre 2006 vai al blog articolo del 10 ottobre 2006 pubblicato su La Nazione articolo del 12 maggio 2006 pubblicato su La Repubblica articolo del 10 maggio 2006 pubblicato su La Nazione
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| Visto il crescente disagio dovuto alle infestazioni estive delle zanzare, ma soprattutto per fronteggiare il problema del preoccupante incremento dei prodotti chimici immessi nell'ambiente, il CNR (Consiglio Nazionale della Ricerca) ha organizzato una serie di incontri tra specialisti per analizzare la questione e mettere a punto delle linee guida che permettano di affrontare in modo eco-sostenibile il problema “zanzare”. I dati presentati riguardanti gli insetticidi di sintesi chimica sono stati a dir poco allarmanti per quanto riguarda sia l'impatto sull'ambiente che sulla salute dell'uomo. Per preservare dunque il buono stato di entrambi è stata richiesta la piena collaborazione delle istituzioni nel diffondere tecniche di lotta biologica alla zanzara e nell'incrementare i fondi da utilizzare per la ricerca di composti chimici a basso impatto (le bio-molecole). Informazioni più precise e ulteriori approfondimenti si possono trovare nel sito web www.infozanzare.info Sono stati recentemente diffusi alcuni comunicati stampa da parte di associazioni di entomologia applicata e da parte di assessori comunali poco informati, in cui si diffonde l’infondata notizia che i pipistrelli non sono in grado di predare le zanzare, rendendoli strumenti del tutto vani per la lotta biologica a questi insetti. Prima che questa voce inizi a divulgarsi eccessivamente, vanificando così i nostri sforzi per la tutela dei Chirotteri, abbiamo voluto puntualizzare la questione in maniera scientifica, sfatando così qualsiasi diceria a riguardo. Di seguito riportiamo parte dell’intervista che abbiamo rilasciato al sito web Scienza Online, in cui facciamo un po’ di chiarezza: Intervista tratta da www.scienzaonline.com |
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I pipistrelli, forse per le loro abitudini notturne ed il loro elusivo comportamento, o magari per il loro volo apparentemente scoordinato, non hanno mai riscosso un grande successo tra la gente. Altri animali di più immediato fascino godono di ben altre fortune. E' il caso del lupo, che nonostante rappresenti un costo gestionale non certo trascurabile, è considerato uno dei simboli della conservazione. Eppure i pipistrelli, che ogni notte d'estate svolgono un silenzioso e instancabile lavoro di controllo biologico delle popolazioni d'insetti, non meriterebbero un po' più di attenzione da parte dell'uomo? Il Museo di storia Naturale dell'Università di Firenze vanta una lunga tradizione nello studio dei Chirotteri (questo è il nome scientifico dell'Ordine di cui fanno parte i pipistrelli); molti sono i lavori curati dagli specialisti del Museo dove potrete trovare informazioni più dettagliate su questi affascinanti animali. Progetto Affittasi rifugio per pipistrelli - Valdarno Arezzo La gestione della colonia del Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (LU) Indagine chirotterologica nel Parco Mediceo di Pratolino - Villa Demidoff I Chirotteri della Provincia di Prato |
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Il Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana (LU) risale al 1860 ed è un esempio di teatro all’italiana, che conserva ad oggi ancora tutti gli elementi architettonici originari, sia per quanto riguarda la struttura che per gli apparati decorativi interni ed esterni. Dopo un lungo periodo di abbandono, nell’anno 2000 il Teatro è stato acquistato dall’Amministrazione Comunale che ha iniziato i lavori di restauro e di recupero funzionale. Nel settembre 2002 venne segnalata una colonia riproduttiva di 30 Rhinolophus ferrumequinum (ferro di cavallo maggiore). Alcuni accordi con il Comune permisero alla colonia, rifugiata nelle soffitte del Teatro, di restare relativamente indisturbata mentre i lavori nei locali al piano terra proseguivano. Nel 2006, al termine dei lavori di restauro, con l’avvicinarsi dell’inaugurazione del Teatro, venne richiesto un aiuto al Museo per evitare che i pipistrelli, durante i loro voli all’interno dell’edificio prima dell’uscita serale, raggiungessero la sala del teatro. Iniziò così un monitoraggio della colonia tramite un conteggio numerico su base fotografica, che nel settembre del 2006 consenti di censire circa 60 esemplari. La colonia del Teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana è una delle sole tre colonie riproduttive di ferro di cavallo maggiore note in Toscana [le altre due sono state scoperte solo recentemente nel Parco di San Rossore (PI) e a Montignoso (LU)]. Il numero di colonie riproduttive di questa specie conosciute a livello nazionale è comunque scarso: secondo i dati pubblicati dal GIRC nel 2004, sono soltanto 21 le colonie riproduttive italiane, composte da un numero di esemplari che oscilla tra 4 e 127. |
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| Al momento dell’inizio dei lavori di restauro e per buona parte dei lavori stessi, gli animali utilizzavano l’intero teatro e venivano avvistati nei locali adibiti a camerini, nei corridoi dei palchi e perfino in platea, mentre la nursery manteneva il suo rifugio nei locali centrali del sottotetto, sopra la volta della platea. Il percorso che dall’esterno portava gli animali a raggiungere tale rifugio passava da una piccola finestra del sottotetto sul retro dell’edificio che si affaccia sul fiume Serchio; da questa accedevano ad una stanza di circa 2x3 m e quindi attraverso un basso corridoio perimetrale lungo 4 metri raggiungevano la parte centrale del sottotetto. |
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I lavori di restauro del soffitto della platea hanno via via modificato gli spazi per il rifugio degli animali, inoltre il guano che si accumulava in soffitta danneggiava i sottostanti affreschi che ornano il soffitto della platea. Si rendeva quindi inevitabile lo “spostamento” della colonia. Grazie alla completa disponibilità e collaborazione del Sindaco di Castelnuovo di Garfagnana, Sauro Bonaldi, e del Direttore dei lavori, Ing. Leonardo Paolini, è stato possibile definire un progetto per la salvaguardia della colonia. Si sono così individuati alcuni spazi da destinare all’uso esclusivo dei pipistrelli, evitando a questi ultimi l’accesso al sottotetto e progettando un nuovo percorso di volo in modo che fossero mantenute le condizioni favorevoli di temperatura e di scarsa illuminazione. Particolare cura si è posta anche nel ricreare quelle caratteristiche di sufficiente lunghezza e “complessità” del percorso tra l’ingresso esterno e la nuova nursery, in modo da garantire ai pipistrelli la necessaria percezione di sicurezza del rifugio. Gli interventi sono stati eseguiti nell’inverno 2006/2007 e hanno comportato: |
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Dopo la conclusione dei lavori di restauro del Teatro, durante l’ultimo controllo della colonia avvenuto a fine giugno 2008, si è registrata nuovamente la presenza di 65 esemplari (femmine con piccoli). (Paolo Agnelli, Cosimo Guaita, Laura Ducci, 2009. IL TEATRO ALFIERI DI CASTELNUOVO DI GARFAGNANA (LU): UN ESEMPIO DI COMPATIBILITÀ TRA RESTAURO E CONSERVAZIONE DEI CHIROTTERI IN EDIFICI. Atti del II° Convegno Nazionale sui Chirotteri, Serra San Quirico (Ancona), 21-23 novembre 2008) |
| Poster pdf |
Ecco una serie di link ad interessanti pubblicazioni sui pipistrelli scaricabili dalla rete: Iconografia dei Mammiferi d’Italia Linee guida per il monitoraggio dei Chirotteri Pipistrelli intorno a noi: una presenza "edificante" - Guida pratica alla risoluzione dei problemi di convivenza con i pipistrelli negli edifici Nel 1998 è stata fondata un’associazione che riunisce i maggiori esperti italiani di Chirotteri, il GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri) che ha per scopo lo sviluppo della ricerca sui pipistrelli in Italia e la divulgazione di corrette informazioni sulla loro biologia Molto ben fatto è il sito del Centro Regionale Chirotteri del Piemonte, sempre corretto e ben documentato Informazioni dettagliate e indicazioni di primo soccorso ad esemplari di pipistrelli in difficoltà possono essere scaricate agli indirizzi: Altre Associazioni Internazionali orientate alla conservazione dei pipistrelli sono: |
OVVERO: i dubbi più ricorrenti su pipistrelli e bat box… Ho installato la bat box ma non è stata ancora occupata. La bat box può essere occupata da uccelli? La bat box può essere occupata da insetti? A casa mia c'è un pipistrello. Cosa posso fare? Ho trovato un piccolo di pipistrello. Cosa posso fare? Ho trovato un pipistrello ferito. Cosa posso fare? È vero che i pipistrelli catturano 2.000 zanzare a notte? I pipistrelli si attaccano ai capelli? I pipistrelli sono ciechi? Si possono acquistare i pipistrelli da mettere nella bat box? Se sì, come e dove? Perché è meglio comprare una bat box professionale e non è consigliato realizzarsela da sé? Quando conviene posizionare la bat box? In quale periodo i pipistrelli visiteranno la bat box? E’ meglio posizionare la bat box al sole oppure in ombra? Posso installare la bat box in città? Abito in campagna, perché dovrei installare la bat box? Mi hanno detto che i pipistrelli trasmettono la Rabbia. Cosa c'è di vero? I pipistrelli sono efficienti contro le zanzare tigre dato che queste sono attive di giorno? Che pipistrelli ci sono nella mia zona? Vivo in un'area boscosa e vorrei sapere se posso utilizzare le vostre batbox. Ho il dubbio che i pipistrelli non riescano a muoversi agevolmente in mezzo agli alberi e infatti li vedo soltanto in aree aperte qua vicino. Esiste un modo per attrarre i pipistrelli dentro la bat box? |
| La distribuzione delle bat box nei negozi Coop della Toscana è accompagnata da una serie di gadget ispirati ai pipistrelli e ad altri animali che necessitano di tutela e protezione. Con l'acquisto di questi articoli potrete sostenere economicamente il progetto Bat Box e, a fronte di una piccolissima spesa, ricevere un simpatico simbolo della vostra volontà di salvaguardare i pipistrelli e l'ambiente. Le bat-magliette sono disponibili nei mesi primaverili ed estivi negli stessi negozi Coop in cui sono in vendita le bat box. Potete trovarne l’elenco completo qui...
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Appositamente disegnati per questo progetto anche i bat-quaderni e altri articoli per la scuola. L’elenco dei negozi in cui sono venduti è lo stesso delle bat-magliette e delle bat box.
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![]() Puoi personalizzare il tuo cellulare con gli ultrasuoni dei pipistrelli registrati dal bat-detector dei ricercatori del Museo Scarica gratis le suonerie |
a volte le leggende sono più affascinanti della realtà… …così ci suggerisce il poeta Sergio Zuccaro, uno dei membri della nostra bat-community, che insieme a Elmerindo Fiore, artista visivo e poeta, ha realizzato un bel volumetto edito dall'Associazione Dedalus di Casalvieri (FR) e presentato nell'ambito della “Giornata Mondiale della poesia del 2007”. Si tratta della suggestiva storia di una colonia di pipistrelli che durante il giorno dimora su di un albero ad Accra, la capitale del Ghana. |
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Il racconto, corredato di bellissimi disegni, è stato pubblicato grazie all'iniziativa del gruppo EMERGENCY di Imola con lo scopo di raccogliere offerte per la clinica pediatrica di Campo Mayo (Khartoum – Sudan) come contributo concreto a sostegno della pace e della solidarietà, un appello contro tutte le guerre.
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Anche voi potete sostenere EMERGENCY! Tutte le donazioni a favore di Emergency sono fiscalmente deducibili o detraibili Per ulteriori informazioni: info@emergency.it - http://www.emergency.it
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Per quanto riguarda l'analisi dei dati raccolti nel 2008, la prima considerazione da fare riguarda senz'altro la necessità di costanza nei controlli. È infatti emerso chiaramente come sia necessario effettuare il controllo della propria bat box ALMENO una volta al mese, da aprile a novembre per riuscire ad ottenere dati attendibili sulla frequentazione dei pipistrelli. I rifugi preferiti sono risultati quelli messi in ombra e ad altezza dal suolo superiore ai 4 m. Il grafico riportato di seguito mostra infatti come il successo aumenti addirittura linearmente con l’aumentare dell’altezza dal suolo della bat box. |
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| Le bat box più fresche e poco soleggiate hanno avuto un maggior successo di colonizzazione e presumibilmente sono quelle frequentate dai maschi e dai giovani. Le bat box a maggior insolazione hanno avuto un successo inferiore e poiché sono quelle generalmente preferite dalle colonie riproduttive composte da femmine gravide, la limitata colonizzazione è probabilmente dovuta al fatto che questi nuovi rifugi non sono ancora percepiti come rifugi abbastanza sicuri per essere utilizzati nel periodo critico del parto e dello svezzamento dei piccoli. Per verificare questa ipotesi non ci resta che aspettare i dati dei prossimi anni. |
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| Come ultima osservazione, riportiamo l’aumento di occupazione da parte dei pipistrelli nelle bat box sul finire dell'estate e all'inizio dell'autunno. L'andamento delle colonizzazioni è probabilmente dovuto ai giovani in dispersione in quel periodo e alla ricerca di rifugi da utilizzare dagli adulti come rifugi di accoppiamento. |
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| In conclusione, nel 2008 le nostre bat box sono state prevalentemente usate sia dai giovani pipistrelli impegnati a fuggire di casa, che dai loro genitori occupati in ben altre faccende... |
Come nel 2008, anche nel 2009 è stato necessario selezionare le segnalazioni ricevute: non abbiamo ritenuto prudente considerare i dati delle bat box controllate meno di una volta al mese come attendibili. A causa di questo, molti dati, sia di bat box colonizzate che di non colonizzate, sono purtroppo stati scartati dallanalisi. |
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| L'analisi multivariata ha messo in evidenza che oltre al fattore tempo, le altre componenti che incidono maggiormente sul successo di colonizzazione sono laltezza dal suolo e la quantità di insolazione giornaliera: l'altezza dal suolo ha confermato la preferenza dei pipistrelli per le bat box posizionate ad almeno a 4 m, percepite molto probabilmente come più sicure e meno disturbate. |
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| Più complicata è l'interpretazione dei dati per l'esposizione al sole. I pipistrelli sembrano preferire sia i rifugi posizionati in ombra che quelli in pieno sole, utilizzando meno di frequente quelli con esposizione intermedia. La differenza risulta tuttavia essere minima e non è possibile dunque individuare un'insolazione nettamente preferita. Tale duplice preferenza potrebbe essere verosimilmente legata al sesso e a diverse esigenze stagionali. |
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| Un ulteriore interessante aspetto risulta evidente dall'analisi del grafico della cronologia delle presenze all'interno delle bat box. Nel 2009 i pipistrelli hanno iniziato a colonizzare generalmente prima le bat box rispetto al 2008, registrando un picco di colonizzazioni nei mesi estivi rispetto a quello autunnale dell'anno precedente. Ciò può significare che gli esemplari stanno iniziando a fidarsi delle bat box, scegliendo di occuparle prima e più stabilmente rispetto all'anno precedente. |
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| In conclusione, nel 2009 sinizia ad avere un tipo di colonizzazione più stabile da parte dei pipistrelli, che iniziano a colonizzarle prima durante la buona stagione e che talvolta rimangono anche in inverno. Insomma, un ottimo rifugio per ogni evenienza! |
| Sperimentazione 2008 |
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| Bat Friend Trust nasce dalla collaborazione tra il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze e la ditta Wildlife Care. | |
| Wildlife Care è un'azienda specializzata nella realizzazione di prodotti per la gestione della fauna selvatica. I prodotti Wildlife Care sono tutti progettati secondo precise ricerche scientifiche, utilizzando sempre i materiali migliori. In questo modo si sono realizzati tre diversi modelli di bat box di ottima qualità, acquistabili on-line | |
| Gli obbiettivi di questa proficua collaborazione sono: • DIFFONDERE l'utilizzo delle batbox su tutto il territorio nazionale. • AMPLIARE la rete di collaboratori, i possessori delle batbox, che raccogliendo dati attraverso una scheda appositamente elaborata per il progetto, concorrano a migliorare le conoscenze sull'uso delle batbox. • APPROFONDIRE gli studi sulle specie italiane di chirotteri con abitudini fessuricole. • PROMUOVERE una cultura di conoscenza e rispetto dei pipistrelli. • AIUTARE privati o amministrazioni pubbliche nell'affrontare il problema degli insetti attraverso il ripristino della naturale presenza di pipistrelli anche in ambienti antropizzati. | |
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Puoi cliccare sulla suoneria desiderata con il tasto destro del mouse e scegliere Salva oggetto con nome. Il suono mp3 verrà così copiato sul tuo pc. suoneria di NyctalusNoctula-H. mp3 suoneria di PipistrellusPipistrellus-H .mp3 |
| In questi anni è stato possibile avviare una serie di collaborazioni con alcuni Comuni che ci hanno permesso di diffondere il progetto e di promuovere la lotta biologica alle zanzare. In particolare i comuni coinvolti sono stati: | |
| Firenze-Quartiere4 Pontassieve
| Prato Senigallia
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| Sono state inoltre avviate delle collaborazioni con alcune scuole che hanno inserito il progetto BAT BOX all'interno della loro programmazione didattica. Ecco un elenco degli Istituti che hanno aderito al progetto: | |
Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Firenze Scuola elementare "Livia Gereschi" di Pisa ITI-IPIA "Leonardo da Vinci" di Firenze Istituto Comprensivo Statale di Barberino di Mugello Scuola Elementare "A. Frank" di Pesaro Scuola Elementare "Oberdan" di Pisa A proposito di scuole, ci fa moltissimo piacere presentare il bel lavoretto di un nostro giovanissimo collaboratore, Matteo Annessi, di soli 10 anni. Il piccolo “pipistrellofilo” in erba si è messo a cercare un sacco d’informazioni sui pipistrelli, riassumendole in un breve documento dal titolo “I pipistrelli stanno scomparendo”. Potete scaricare il lavoro di Matteo (I pipistrelli stanno scomparendo.pdf)
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Nel Comune di Forlimpopoli sono state installate un centinaio di BATBOX di cui una trentina sono gestite direttamente dal Comune e le altre da privati cittadini che partecipano alla sperimentazione. Si tratta davvero di un risultato formidabile e un validissimo esempio di collaborazione. Nelle foto che seguono, alcuni esempi di ottime installazioni di BATBOX su edifici pubblici e privati |
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| INSETTI MOLESTI AL TRASIMENO? CHIEDIAMO AIUTO AI PIPISTRELLI...
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Vi piace trascorrere le vostre serate di plenilunio estivo nei ristoranti e bar che costeggiano il lago Trasimeno? Se avete risposto di si e se il vostro palato non disdegna le delicate fritture di pesce, così “gettonate” nei locali che affollano il litorale, una cosa è certa: avrete pane per i vostri denti! | |
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| Questa strategia rappresenta un esempio di lotta biologica, ed è analoga alla pratica di introdurre in prossimità di coltivazioni, serre e vivai alcune specie di insetti utili, antagonisti naturali di quelli “dannosi”, che hanno la funzione non di sterminare i nemici delle nostre piante, bensì di contenerne il numero entro limiti accettabili. E a conti fatti è una necessità: la progressiva alterazione dell’habitat dei pipistrelli da parte dell’uomo ha notevolmente ridotto la disponibilità di rifugi naturali, così che negli ultimi decenni molte popolazioni sono in calo. Con i pipistrelli l’agricoltura perde preziosi ausiliari: voraci divoratori di insetti, sono in grado di bilanciare lo sconsiderato uso dei pesticidi. Nel caso del Trasimeno, la sperimentazione è senz’altro lodevole: se coronata da successo permetterà di controllare le popolazioni di Chironomidi riducendo l’utilizzo di insetticidi, così nocivi per la nostra salute e per l’ambiente. Insomma, vi piacerebbe “adottare” una bat box e collocarla in terrazza, nell’orto o nel giardino? | |
| Studio naturalistico associato Hyla di Dott. Cristiano Spilinga e Dott.ssa Silvia Carletti Via Montessori n. 5, 06069 Tuoro sul Trasimeno (PG) contatti: Cristiano Spilinga cell. 339.8644946 Silvia Carletti cell. 334.6720913 e-mail: info@studionaturalisticohyla.it | |
| Nel 2009 la classe II B della Scuola “Gereschi” di Pisa, grazie alla loro maestra Patrizia Nocchi, ha aderito ad un progetto di educazione ambientale per conoscere meglio i pipistrelli. All’inizio questi strani animali intimorivano un po’ i bambini che tuttavia se ne sono poi innamorati! Grazie all’incontro con alcuni membri del GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri) i bambini hanno imparato a conoscere i pipistrelli fino addirittura ad incontrarne uno dal vivo. Il piccolo pipistrello “Fred” è un esemplare mantenuto in cattività a causa di una menomazione all’ala che non gli consente purtroppo di essere liberato e per il quale i bambini hanno realizzato disegni ed inventato storie. | |
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| Come conclusione del progetto, i bambini insieme alla loro maestra hanno realizzato infine una breve presentazione in cui raccontano il loro insolito e divertente incontro con il mondo dei Chirotteri. | |
| Progetto "I chirotteri....animali meravigliosi.pdf | |
Il comune di Montignoso (MS) ha previsto il posizionamento di 30 rifugi artificiali per pipistrelli (bat box), nell'Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) del Lago di Porta, una zona umida a pochi chilometri dal mare. I rifugi in questione appartengono a diversi modelli e sono stati forniti dalla ditta Wildlife Care . Lo scopo è quello di combattere una particolare specie di zanzara molto fastidiosa, la Coquillettidia richardii, che si nasconde proprio nelle acque del lago. L’impossibilità di combattere il proliferare di questo insetto tramite i convenzionali metodi larvicidi ha reso i pipistrelli degli alleati ancor più preziosi nella lotta biologica alle zanzare. | |
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La forma larvale della Coquillettidia richardii non è, infatti, in grado di svilupparsi nei classici ambienti umidi urbani caratterizzati dall’assenza di vegetazione come fa ad esempio la ben più famosa zanzara tigre. La larva della Coquillettidia, invece di salire a galla per respirare come tutte le altre forme larvali di zanzara che abbiamo in Italia, utilizza il proprio sifone (così si chiama l’organo respiratorio di molte larve acquatiche d’insetto) per perforare i sottili fusti sommersi delle piante acquatiche. In questo modo l’insetto prende contatto con i tessuti respiratori della pianta e riesce a sfruttarli per la propria respirazione, rimanendo adeso alla pianta e spesso nascosto sotto il detrito del fondo, al riparo da eventuali predatori. Una volta raggiunta la forma adulta, questo piccolo insetto “assetato di sangue” raggiunge le vicine zone abitate dove parassita soprattutto le persone, sia di giorno che di notte, rendendosi particolarmente fastidioso al tramonto. Le caratteristiche uniche di questa zanzara fanno si che la lotta agli adulti sia l’unica perseguibile con tecniche ecocompatibili, e qui entrano in gioco i pipistrelli (ma anche rondini e affini!). | |
Un primo intervento del settembre 2009 ha riguardato il posizionamento di 20 bat box su alcuni alberi dislocati in diverse zone dell’area protetta. Prima della primavera 2010 verranno installati altri 10 rifugi: 8 su pali disposti lungo i sentieri dell’ANPIL mentre altri due, di più grandi dimensioni, saranno fissati ad un edificio attualmente in via di ristrutturazione, Casina Mattioli, che verrà presto utilizzato come Centro Visite dell’area protetta. | |
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| Per ulteriori informazioni sulle attività del Comune di Montignoso in proposito www.comune.montignoso.ms.it | |
I Chirotteri del Parco Naturale del Monte San Bartolo Il Parco Naturale del Monte San Bartolo ha una superficie di circa 1.600 ettari e comprende una sottile fascia costiera tra Pesaro e Gabicce Mare. Lungo tutta la costa è presente un’estesa falesia ad elevata naturalità, dove il rilievo più alto raggiunge i 200 metri s.l.m.. L’entroterra ha invece subito un’attività antropica ormai secolare e l’attività agricola risulta essere piuttosto diffusa, anche se di tipo estensivo, con aree coltivate alternate a siepi, filari di alberi e piccole superfici a vegetazione naturale che in alcuni casi raggiungono buoni livelli di maturità. Sono presenti anche aree a bosco più esteso e maturo, derivanti principalmente da parchi privati, in cui si trovano anche alberi secolari. Ne risulta un paesaggio ad alta biodiversità, ricco di aree idonee al foraggiamento per molte specie di pipistrelli, di formazioni lineari per il riferimento spaziale durante il volo notturno. Il Parco è stato istituito nel 1994 e quello svoltosi negli anni 2008/2009 rappresenta il primo studio sui Chirotteri realizzato sul suo territorio. http://www.parcosanbartolo.it/ | |
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Al termine delle ricerche sono state identificate 7 specie: Pipistrellus kuhlii (pipistrello albolimbato), P. pipistrellus (pipistrello nano), Hypsugo savii (pipistrello di Savi), Myotis emarginatus (vespertilio smarginato), Rhinolophus ferrumequinum (ferro di cavallo maggiore), Eptesicus serotinus (serotino comune) e Nyctalus leisleri (nottola di Leisler). Di particolare rilievo è la colonia riproduttiva di R. ferrumequinum composta da almeno 60 esemplari adulti, presente a Villa Imperiale. | |
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Per quanto riguarda le diverse tecniche d’indagine, sono stati individuati e ispezionati 67 edifici di cui 9 accertati come frequentati da 4 diverse specie di pipistrelli. L’utilizzo del bat-detector, strumento che permette di svolgere un’indagine bio-acustica sulla base delle registrazioni notturne degli ultrasuoni, ha portato al rilevamento di 5 delle specie di pipistrelli censite. Sono inoltre state posizionate 20 bat box e dopo soli tre mesi dalla data di posizionamento si è registrata la colonizzazione di una di queste, installata sull’edificio che ospita la sede del Parco. | |
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Nel corso del proseguimento dello studio, svoltosi nel 2009, si è riusciti a collocare all’interno della bat box una piccola web cam che consente di monitorare in maniera continua e decisamente ravvicinata la presenza e i comportamenti degli ospiti. | |
(Paolo Agnelli, Laura Ducci, Cosimo Guaita, Giacomo Maltagliati, 2008. Studio, conservazione e gestione dei Chirotteri del Parco Naturale del Monte San Bartolo. Relazione finale all’Ente parco regionale del Monte San Bartolo. Museo di Storia Naturale, Università di Firenze. 37 pp.) (Paolo Agnelli, Laura Ducci, Cosimo Guaita, Giacomo Maltagliati, Laurent Sonet, 2009. PRIMI DATI SULLA CHIROTTEROFAUNA DEL PARCO NATURALE DEL MONTE SAN BARTOLO (PU). Atti del II Convegno Nazionale sui Chirotteri, Serra San Quirico (Ancona), 21-23 novembre 2008) | |
| Poster convegno pdf | video interno bat box |
Riprese nella Bat Box del Museo del Cielo e della Terra di Bologna
Filmato su televisione Svizzera
Pipistrelli nelle BatBox sul Torrino della Specola a Firenze
(Museo di Storia Naturale) 27 marzo 2010
Bat box, Un Pipistrello per amico a Mantova
Il Parco di San Bartolo studia, protegge e promuove i pipistrelli
BatBox-Cam nel Parco di San Bartolo (PU) -
Museo di Storia Naturale di Firenze.
Istruzioni per l’installazione della BatBox 16 maggio 2009
Pipistrelli e Batbox a Geo & Geo, Museo di Storia Naturale
Università di Firenze e COOP
Un pipistrello per amico 17 novembre 2007
In questi anni abbiamo avuto l’occasione di conoscere e raccogliere una serie di interessanti e curiosi componimenti e disegni che hanno come protagonisti principali proprio i pipistrelli. Protagonisti al positivo, s’intende! Oltre a raccoglierli nella nostra inusuale collezione di “bat oggetti” abbiamo pensato di creare una pagina web dedicata proprio a questi brevi lavori, sia letterari che d’arte visiva, per farli conoscere a tutti gli appassionati di questo tanto insolito quanto affascinante gruppo animale. Cogliamo l’occasione per ringraziare gli autori che hanno reso possibile la realizzazione di questa pagina, con la speranza che la lista di opere di “bat art” diventi sempre più lunga. Buona lettura e buona visione. |
| Il Pipistrello Tommaso Russo |
| L’albero dei pipistrelli Sergio Zuccaro ed Elmerindo Fiore |
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| Il pipistrello emigrato Nadia Crucitti |
| Le fiabe di Fred della classe II B - Scuola Primaria “L. Gereschi” di Pisa |
| Chi ha paura dei pipistrelli? - Maria Rabozzi |
Per inviarci o semplicemente segnalarci un lavoro artistico di qualsiasi tipo che abbia come protagonisti i pipistrelli, scriveteci al nostro indirizzo batbox@unifi.it Di seguito vi proponiamo un elenco di racconti per bambini e ragazzi che trattano di pipistrelli. Anche in questo caso, protagonisti al positivo! |
Famiglia Testaingiù Antonella Pandini e Carla Manea - edito da San Paolo |
L’opera del maestro Russo è stata donata al Museo di Storia Naturale di Firenze nel marzo del 2008. Il pipistrello visto in volo è raffigurato magistralmente dall’artista con una serie di segni che conferiscono un accentuato dinamismo, che riporta al primo Futurismo. Attraverso segni concentrici emerge la struttura del pipistrello ad ali aperte attraversata da grandi bagliori di luce. Bagliori aurorali assimilabili alle tonalità di un arcobaleno dopo una tempesta. Si tratta di una luce freudiana, interiore, dell’anima, un’accensione policroma nel buio della notte. |
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Per visionare le altre opere dell’artista Tommaso Russo, vi consigliamo di visitare il sito http://www.tommasorusso.it/ all’interno del quale, oltre ai quadri dell’autore è possibile ammirarne le pregevoli doti di designer. |
| Il pipistrello emigrato |
Nadia Crucitti è nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1955. Laureata in Materie letterarie, ha già pubblicato alcuni lavori tra cui una raccolta di racconti dal titolo “Notti di luna bugiarda” ed il romanzo ”Casa Valpatri” oltre a vari altri componimenti per riviste e premi letterari. Il suo ultimo lavoro è il romanzo “Berlino 1940 – La convocazione”, ambientato nella Germania nazista. Vi presentiamo di seguito il racconto con il quale Nadia si è classificata seconda al concorso “Panorama Planet – Un racconto per un viaggio” indetto dal mensile Panorama. Per saperne di più su tutti i componimenti di Nadia, www.nadiacrucitti.it |
Ma tu guarda che mondo! C'erano due che si cotonavano i capelli come si usava negli anni 60, e nelle sere d'estate se ne stavano in terrazza, sulla mia traiettoria. Mio padre me lo diceva sempre: "Sta' attento a quelle tappe fanatiche che si cotonano i capelli per sembrare più alte, e che magari non mangiano per essere filiformi; così quando se ne vanno in giro con quella piramide cotonata in testa, e noi c'inciampiamo contro, quelle svengono. Così ti esce fuori la calunnia che noi ci aggrappiamo ai capelli per succhiare poi il sangue". Ci aveva ragione, mio padre, ci aveva. I vampiri esistono, è vero, ma non è che lo siamo tutti, è come dire che gli uomini sono tutti assassini. Beh! il paragone non regge perché quelli potenzialmente lo sono davvero tutti. Insomma, a me, per esempio, il sangue mi fa un po’ schifo; certo, se becco una zanzara ripiena di sangue la mangio lo stesso, però le preferisco asciutte. E invece mi additano ai bambini come un mostro succhiasangue. Che poi a un mio conoscente è pure successo, e gli è venuta la sindrome del capello cotonato, così si è trasferito in montagna, sopra Scilla, alle grotte di Tremusa. Zona stupenda, con il paesaggio dello Stretto di fronte, ma solitaria, buona per il letargo, sennò di notte a me senza gente mi prende la malinconia. Poi l'altra sera ho sentito una signora che mi piaceva, con i capelli belli lisci, raccontare di quanto sono fascinosi i Sassi di Matera, che non sono pietre come avevo pensato all'inizio, ma un antico villaggio, dove ci abita pure gente sì, ma le case sono basse e molte anche disabitate. |
| Le fiabe di Fred |
Nel 2009 la classe II B della Scuola “Gereschi” di Pisa, grazie alla loro maestra Patrizia Nocchi, ha aderito ad un progetto di educazione ambientale per conoscere meglio i pipistrelli. All’inizio questi strani animali intimorivano un po’ i bambini che tuttavia se ne sono poi innamorati! Grazie all’incontro con alcuni membri del GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri) i bambini hanno imparato a conoscere i pipistrelli fino addirittura ad incontrarne uno dal vivo. Il piccolo pipistrello “Fred” è un esemplare mantenuto in cattività a causa di una menomazione all’ala che non gli consente purtroppo di essere liberato e per il quale i bambini hanno realizzato disegni ed inventato storie. Stupitevi anche voi della fantasia di questi piccoli artisti!
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| Come conclusione del progetto, i bambini insieme alla loro maestra hanno realizzato infine una breve presentazione in cui raccontano il loro insolito e divertente incontro con il mondo dei Chirotteri. |
| Presentazione "I chirotteri....animali meravigliosi” in pdf |

Chi ha paura dei pipistrelli?
Maria Rabozzi, un’insegnante che collabora al nostro progetto, ci racconta il suo travolgente incontro con un piccolo pipistrello orfano. Consigliamo a tutti di leggere questo bellissimo e divertente racconto intitolato "Chi ha paura dei pipistrelli?". Il volumetto contiene anche tanti consigli pratici, alcune schede didattiche, attività e giochi divertenti per bambini oltre a favole e racconti provenienti da varie parti del mondo, tutto ovviamente dedicato ai pipistrelli!
Il libro è edito da Belvedere al prezzo di 12 euro